A circa un anno dalle elezioni politiche italiane, Giorgia Meloni ha un problema: Donald Trump. Questa, almeno, è la lettura degli ultimi giorni di parte della stampa internazionale. Ieri il sito Politico ha pubblicato un articolo dal titolo emblematico: “Giorgia Meloni’s problem from hell: Donald Trump”, cioè il problema infernale o che viene direttamente dall’inferno. Un titolo forse un po’ roboante, ma che getta luce su una questione spinosa.
La tesi di fondo di Politico e di altri osservatori internazionali è che il forte legame tra la premier italiana e il presidente americano comporti più svantaggi che vantaggi per Meloni, e le ultime vicende lo confermerebbero. Negli ultimi giorni Donald Trump ha attaccato Papa Leone XIV per le critiche del Pontefice alla guerra e a chi vuole tirare Dio per la giacchetta a sostegno delle proprie azioni militari. Un attacco diretto, a sorpresa e di fatto senza precedenti, che ha alzato un polverone politico in tutto il mondo, anche in Italia. Le opposizioni hanno criticato Giorgia Meloni per aver commentato l’accaduto solo dopo parecchie ore. In un comunicato pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio ha poi voluto specificare che trova “inaccettabili le parole del presidente Trump nei confronti del Santo Padre”, dal momento che il Pontefice è “il capo della Chiesa cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”.
Negli scorsi anni Donald Trump ha speso parole di riconoscenza e di stima per Meloni, la quale a dir la verità ha spesso ribadito che non ha problemi a contestare le azioni dell’amministrazione statunitense quando contrastano con la sua visione, anche se la premier è sempre stata molto attenta a non provocare una reazione dell’erratico presidente Usa. Obiettivo finora raggiunto, almeno fino a ieri, quando parlando con il Corrriere della Sera il presidente statunitense ha detto di essere “rimasto scioccato” dalla presidente del Consiglio che “non vuole aiutarci nella guerra”. Secondo Politico, l’attacco al Papa da parte di Trump rischia di alienare parte dell’elettorato cattolico italiano che nel 2022 aveva premiato Fratelli d’Italia, partito che aveva incassato il 26% dei voti totali. Trump è stato innegabilmente una “forza dominante nel plasmare il tono e la direzione della politica della destra globale negli ultimi 10 anni”, scrive Politico, tuttavia “dalla guerra in Iran la sua influenza percepita è diventata sempre più tossica”. Per Giorgia Meloni si prospettano dunque scelte complesse in vista della campagna elettorale.






