Ad aprile 2026 il clima economico in Europa mostra un deciso peggioramento, con segnali di debolezza che coinvolgono sia la fiducia complessiva sia le prospettive occupazionali. Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, l’Indicatore del sentimento economico (Esi) ha registrato una flessione significativa: nell’Unione europea è sceso di 2,9 punti, attestandosi a 93,5, mentre nell’area euro il calo è stato ancora più marcato, pari a 3,2 punti, fino a quota 93.
Parallelamente si indeboliscono anche le aspettative sul mercato del lavoro. L’Indicatore delle Aspettative di Occupazione (Eei) ha infatti segnato una contrazione netta in entrambe le aree, perdendo 4 punti nell’Ue, dove si attesta a 93,2, e 4,6 punti nell’area euro, fino a 91,7. Si tratta di livelli sensibilmente inferiori rispetto alla media di lungo periodo fissata a 100, soglia che tradizionalmente delimita una fase di espansione da una di rallentamento.
Il quadro che emerge è quello di un’economia europea che, dopo i segnali di stabilizzazione dei mesi precedenti, torna a mostrare elementi di fragilità diffusa. Il calo congiunto degli indicatori di fiducia e delle aspettative occupazionali suggerisce un possibile raffreddamento dell’attività economica nei prossimi mesi, con ricadute potenziali su investimenti, consumi e dinamiche del lavoro
Gloria Giovanditti
Economia Ue, segnali di rallentamento: fiducia e occupazione in flessione






