domenica, Maggio 19, 2024
More
    Home Economia Flat tax per partite Iva: arrivano le nuove indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

    Flat tax per partite Iva: arrivano le nuove indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

    Il Fisco ha reso note le norme applicative per chi intenderà avvalersi della tassa piatta voluta dal Governo. Le disposizioni riguarderanno contribuenti a partita Iva e non solo, ed il sistema sarà valido per il periodo d’imposta 2023, e quindi applicabile a partire dalla dichiarazione dei redditi che si presenterà nel 2024.
    L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha diffuso la circolare con le indicazioni sulla tassa piatta del 15%, introdotta con l’ultima legge di Bilancio e sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionale e comunale. Chi sceglierà il nuovo regime potrà applicare l’aliquota fissa del 15% sui redditi imponibili del 2023 per la parte incrementale rispetto agli anni 2020-22, quindi sulla differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinati nel 2023 e il reddito d’importo più elevato dichiarato negli anni dal 2020 al 2022.

    I beneficiari

    I contribuenti che potranno beneficiare del nuovo regime sono le persone fisiche che esercitano attività d’impresa e/o arti e professioni, e vi rientrano l’impresa familiare e l’azienda coniugale non gestita in forma societaria, in questi ultimi due casi limitatamente al titolare. Anche coloro che hanno applicato il regime forfetario o il regime “di vantaggio” (Dl n. 98/2011) dal 2020 al 2022 (uno o più anni) potranno optare per la tassa piatta.
    Fuori dalla misura, invece, i redditi delle società di persone, imputati ai soci per “trasparenza” e quelli derivanti dall’esercizio di arti e professioni in forma associata, imputati ai singoli, così come coloro che per il 2023 avranno aderito al regime forfetario.

    Il calcolo

    Per applicare la flat tax al 15% bisognerà calcolare la differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinati nel 2023 e il reddito d’importo più elevato (di impresa e di lavoro autonomo) dichiarato negli anni dal 2020 al 2022. Alla differenza si applica la franchigia del 5%, calcolata sul reddito più elevato del triennio. Sul reddito risultante così determinato, nel limite massimo di 40mila euro, si applica l’aliquota fissa del 15%. L’ulteriore quota di reddito, non soggetta a imposta sostitutiva, confluisce nel reddito complessivo soggetto a tassazione progressiva Irpef.

     

    Andrea Valsecchi

    Most Popular

    “Salta su! Ripartiamo dal lavoro”, avviato il crowdfunding a favore dell’inclusione lavorativa

    L’iniziativa lanciata dalle ACLI lombarde a sostegno dell’occupazione delle persone ai margini del mercato del lavoro, tramite l’attivazione di borse lavoro.   “Salta su! Ripartiamo dal...

    Bce: Atteso il taglio dei tassi di interesse a giugno

    Un “plausibile” taglio degli interessi sarebbe previsto per giugno. Questo quanto emerso nella riunione della Bce del 10 e dell’11 aprile tenutasi a Francoforte. I...

    Il Rame e il Suo Ruolo nei Mercati Globali e nella Transizione Energetica

    Il rame, noto per la sua conducibilità elettrica e termica, sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei mercati internazionali, spinto dall'innovazione in ambiti...

    Ferrari, un 2024 da record: consegne stabili, crescono gli utili

    Nel primo trimestre del 2024, Ferrari ha ottenuto risultati finanziari notevoli, segnando un incremento significativo sia nei profitti che nei ricavi. Il noto produttore...

    Recent Comments