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    Nasce La Valle di Ezechiele OdV

    Nasce La Valle di Ezechiele OdV
    Si è costituita La Valle di Ezechiele Organizzazione di Volontariato: associazione di volontari a servizio delle persone recluse nel carcere di Busto Arsizio, dei loro familiari e delle attività religiose del cappellano.
    Dopo la Società Cooperativa, con sede nel carcere bustocco e un capannone operativo a Fagnano Olona inaugurato dalla ministra Cartabia nell’ottobre 2021, ecco nascere una nuova realtà, questa volta non lavorativa ma di carattere assistenziale.  
    Figlia dell’omonima cooperativa – presente a Statuto nel direttivo dell’associazione –l’organizzazione di volontariato La Valle di Ezechiele vuole esserne il ramo associativo, offrendo ai molti che ne condividono le finalità, modalità per esserne parte, a partire dal tesseramento. L’associazione sarà la casa dei volontari che vorranno offrire il loro tempo e mettersi a servizio delle persone recluse in via per Cassano 102 e delle loro famiglie, varcando i cancelli del penitenziario sia per sopperire ai tanti bisogni di accudimento concreto (dai vestiti ai docciaschiuma ai soldi per ricaricare la tessera telefonica), sia mettendosi in ascolto dei mali dell’anima, che hanno trascinato una persona dietro le sbarre.
    La nuova associazione raccoglie l’eredità di quella storica nel territorio di Busto Arsizio che ha recentemente chiuso i battenti, dopo decenni di attività a servizio dei carcerati e delle loro famiglie. A segnarne la continuità la vice presidenza assegnata a Valeria Raddrizzani, che ricopriva la medesima carica nella precedente realtà associativa. Il ruolo di presidente de La Valle di Ezechiele OdV va invece aStefano Binda, condannato per l’omicidio della giovaneLidia Macchi e poi assolto con formula piena in Appello e in Cassazione, dopo aver scontato ben 1286 giorni di ingiusta detenzione.
    “Ho conosciuto Stefano che era ancora ergastolano – spiega don David Maria Riboldi, cappellano del carcere di Busto e fondatore della cooperativa La Valle di Ezechiele -, oggi dà valore al tempo trascorso ingiustamente in carcere mettendo la sua esperienza intramuraria a servizio di quanti vi incappano oggi, magari qualcuno ingiustamente come lui”. Nel corso degli anni trascorsi dietro le sbarre, Stefano Binda si è speso totalmente a servizio degli altri detenuti dando vita allo “Sportello amico”, uno spazio all’interno del quale aiutare gli altri a compilare domandine, redigere curricula, lettere o istanze: “Ha sempre messo a disposizione se stesso per quanti non fruivano del dono di aver potuto studiare racconta don David, ricordando la sera della scarcerazione quando, diffusa la notizia dal TG, l’ispettore di turno dovette far compiere il tradizionale “giro dei saluti” del liberante non solo alla propria sezione come da prassi, bensì anche a tutte le altre perché ognuno desideravano salutare e ringraziare Stefano per il bene ricevuto.
    Oggi torna tra quelle mura in veste di presidente di una nuova associazione di volontariato.
    La cosa accade con curiosa sincronia rispetto al bando, ad oggi in corso nel comune di Busto Arsizio, per la nomina del Garante dei diritti delle persone detenute”, aggiunge don David, annunciando che il Garante, previo accenno verbale all’Assessore Reguzzoni, avrà sempre diritto di partecipare alle riunioni del Direttivo dell’associazione, unica organizzazione di volontariato a servizio dei carcerati presente sul territorio, a servizio della cittadinanza e in piena sinergia coi progetti di inclusione sul territorio.
    Una volta adempiuti i formali passaggi e l’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore, La Valle di Ezechiele OdVprocederà a presentarsi alle autorità della Casa Circondariale e del Comune di Busto Arsizio, avviando al più presto i propri servizi per i ristretti: “Personalmente sono lieto di questo secondo passo – conclude don David – che potrà dare casa anche a tutte le attività religiose da me promosse in quanto cappellano: primo fra tutti il catechismo, non ancora ripartito dopo il covid, e i gruppi di giovani per animare le S. Messe domenicali.

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