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lunedì, Giugno 17, 2024
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    Emergenza Ucraina, in Liguria aumentano i profughi e si attivano altri Info point per l’assistenza

    Emergenza Ucraina, in Liguria aumentano i profughi e si attivano altri Info point per l’assistenza
    Dopo il primo Info point di Genova, operativi anche quelli di Savona, La Spezia e Imperia. La Regione al lavoro per definire un accordo con le strutture alberghiere per fornire una prima accoglienza ai profughi. E al Gaslini arrivano i primi piccoli pazienti oncologici.
    Sono in continuo aumento gli arrivi di profughi ucraini in Liguria e la Regione si sta mobilitando per offrire loro accoglienza e assistenza sanitaria attivando le misure necessarie per garantire un’efficace gestione dell’emergenza.
    Solo nella giornata di mercoledì, quasi 300 sono stati i profughi presi in carico nelle quattro province liguri che portano così a 1897 il numero totale delle persone in fuga dall’Ucraina giunte sul territorio ligure dall’inizio del conflitto, molte delle quali hanno già trovato ospitalità presso familiari o amici già presenti in Liguria. La maggior parte dei nuovi arrivi, però, non ha legami sul territorio e per questo motivo la Regione è al lavoro per definire un accordo con le strutture alberghiere per fornire una prima accoglienza ai profughi ucraini, oltre alle strutture già operative.
    La bozza del bando è già pronta e nelle prossime ore è previsto un tavolo tra Protezione Civile, l’assessorato regionale al Turismo, Anci e il settore alberghiero per provare a reperire altre disponibilità per la prima accoglienza dei profughi: “Dopo quell’incontro, anche in base agli arrivi nei prossimi giorni – spiega l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, capiremo il reale rapporto tra richiesta e disponibilità.
    Sul fronte sanitario sono stati attivati altri Info point che si aggiungono a quello di Genova Brignole, il primo ad essere operativo sul territorio ligure. Martedì sono stati resi operativi quelli di Savona e La Spezia, mentre ieri è stata la volta di Imperia. All’Info point di Genova, ha reso noto il governatore Toti, nella sola giornata di mercoledì sono stati presi in carico 50 ucraini, con 49 tamponi effettuati, mentre 32 sono stati i profughi assistiti a Villa Bombrini dove in 17 hanno potuto ricevere la somministrazione del vaccino anti-Covid. “Proprio sulla vaccinazione anti Covid, visto che la maggior parte di loro non è vaccinata, occorre fare un lavoro di sensibilizzazione – sottolinea il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, soprattutto in questa fase in cui la circolazione del virus è in leggera risalita”.
    Nella provincia spezzina, che si è mobilitata immediatamente per l’accoglienza e l’assistenza sanitaria dei profughi, sono oltre 200 i cittadini giunti dall’Ucraina per i quali è stata emessa la documentazione necessaria per ottenere lo status STP (stranieri temporaneamente presenti, ndr). Di questi 199 sono stati sottoposti ai test anti-Covid, con un solo positivo, e 6 hanno ricevuto anche la vaccinazione.
    Intanto al Gaslini di Genova sono arrivati i primi due piccoli pazienti oncologici che saranno presi in carico dagli specialisti del dipartimento di Onco Ematologia Pediatrica dell’ospedale. Per loro è stata anche attivata una raccolta fondi promossa dalla Gaslini Onlus, finalizzata a reperire le risorse per le necessità relative alla presa in carico e per dare accoglienza ed assistenza anche ai loro familiari. Il nosocomio, dotato di tutte le specialità pediatriche, ha fatto sapere che sono 11 i posti per ora messi a disposizione dalla struttura sanitaria, non solo per malati oncologici, ma anche per i bambini affetti da altre gravi patologie o rimasti feriti a causa della guerra.
    Micol Mulè

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