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Turismo: boom di prenotazioni per l’estate

Turismo: boom di prenotazioni per l’estate

Un’indagine di Federbalneari Alberghi rivela un grosso numero di prenotazioni per i mesi di luglio e agosto. Ma l’Italia rischia di perdere il flusso turistico internazionale.

Le vaccinazioni proseguono, le restrizioni si allentano e le persone cominciano a programmare le vacanze estive. Secondo una recente indagine di Federbalneari Alberghi, ci sono ottimi segnali sul versante delle prenotazioni nei mesi di luglio e agosto nelle strutture ricettive delle località balneari. Una buona notizia? Sicuramente, ma solo in parte. Perché dall’indagine emerge come la gran parte di tali prenotazioni siano domestiche.

Mancano all’appello dunque i turisti stranieri che nel trimestre estivo fanno la fortuna di città d’arte come Firenze e Roma. Il problema è che al momento, uno straniero che vuole entrare in Italia deve effettuare un tampone al momento della partenza, sottoporsi a una quarantena di 5 giorni e poi ri-sottoporsi ad ulteriore tampone. Ma il periodo di quarantena sale a 10 giorni in caso di provenienza da Paesi extra-UE. Intanto Paesi come Spagna, Croazia e Grecia ne approfittano con il Paese Ellenico che già da tempo ha avviato una campagna vaccinale in numerose isole dell’Egeo così da renderle “covid-free” e più attrattive.

La verità è che l’Italia è già in ritardo: alcune zone turistiche come la Sardegna hanno perso i flussi turistici post pasquali e ora è tutta una rincorsa. Non va meglio al nord: il presidente di Federalberghi veneto, Massimiliano Schiavo, ha ribadito come i competitor internazionali siano molto più avanti dei colleghi italiani. Secondo Schiavo, “le strutture della costa veneta stentano a raggiungere un tasso di occupazione media del 18-20%, qualche punto in percentuale in più per le destinazioni del lago”. Una delle sofferenze maggiori sono state le cancellazioni del mercato tedesco, mentre le località montane e le città d’arte venete non raggiungono nemmeno l’8% di tasso di occupazione medio. “Queste sono percentuali che non consentono un minimo di equilibrio finanziario – ha spiegato il presidente di Federalberghi Veneto – e sono ben distanti da un elementare concetto di ripartenza del settore”.

In una recente intervista al New York Times, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che i turisti statunitensi già vaccinati potranno liberamente viaggiare in Europa. Nel frattempo il green pass europeo è atteso per fine giugno. Basterà all’Italia per non perdere i flussi turistici internazionali?

Simone Fausti

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