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    Home Prima pagina Netflix rallenta: che succede?

    Netflix rallenta: che succede?

    Netflix rallenta: che succede?

    Netflix: forte rallentamento della crescita degli iscritti nel primo trimestre del 2021. Ecco cosa sta succedendo al re dello streaming

    Il leader dello streaming delude le attese. I conti dell’ultimo trimestre di Netflix sono andati peggio del previsto, con il numero di nuovi abbonati che si è fermato a 4 milioni contro i 6,2 stimati inizialmente. Una cifra che impallidisce rispetto all’incremento record registrato all’inizio dell’anno scorso, quando con l’inizio dei lockdown l’azienda aveva raggiunto 15,8 milioni di nuovi iscritti nel primo trimestre.

    E proprio l’andamento della pandemia sembra essere in parte responsabile di questa performance. In una lettera indirizzata agli azionisti, la società californiana ha dichiarato che tale crescita degli abbonati sia stata rallentata “a causa del forte impatto della pandemia di Covid nel 2020 e alla conseguente lista contenuti più limitata nella prima metá di quest’anno per i ritardi nella produzione”. D’altra parte, con il mondo chiuso in casa nel 2020, la concorrenza nel mondo dello streaming si è fatta più agguerrita con piattaforme quali Disney+ che hanno lanciato grandi cataloghi finendo per conquistare milioni di consumatori in poco tempo.

    Ma secondo il CEO di Netflix, Reed Hastings, il rallentamento della crescita della sua azienda non è dovuto all’aumento della concorrenza: “Per anni abbiamo avuto una crescita fortissima – ha spiegato Hastings – ora diciamo che è diventata solo un po’ più incerta. Naturalmente ci stiamo domandando se questa battuta d’arresto sia solo dovuta alla competizione ma abbiamo guardato tutti i dati possibili: per esempio abbiamo analizzato le regioni dove ci sono più competitor, ma non vediamo differenze nella crescita relativa a quelle zone”. Hastings ha sottolineato come nel mercato dello streaming, la concorrenza sia sempre stata alta e che la sua azienda è in competizione con Amazon Prime da 13 anni e con Hulu da 14.

    Per il prossimo trimestre è previsto un ulteriore rallentamento dei nuovi iscritti mentre la ripresa dovrebbe cominciare nel secondo semestre dell’anno, quando verranno lanciati i nuovi episodi di alcune tra le serie di maggior successo come “The Witcher” e “You”. Previsto inoltre anche lo stanziamento di 17 miliardi di dollari da investire nella realizzazione di nuovi contenuti. Netflix ha anche annunciato che avvierà un programma di buyback di azioni proprie questo trimestre, a seguito del via libera da parte del consiglio di amministrazione a un riacquisto azionario fino a 5 miliardi di dollari.

    In fondo il fondatore di Netflix non può lamentarsi più di tanto dal momento che nel primo trimestre fiscale la sua società ha contabilizzato un utile netto di 1,71 miliardi di dollari (contro i 542,2 milioni guadagnati nello stesso periodo dell’anno precedente), mentre i ricavi hanno raggiunto i 7,16 miliardi. Risultati raggiunti principalmente grazie ai mercati d’oltreoceano dal momento che tra l’Europa e il Medio Oriente i nuovi abbonati sono stati 1,8 milioni a cui si aggiungono 1,4 milioni in tutta l’Asia. Complessivamente Netflix ha chiuso il mese di marzo con quasi 208 milioni di abbonati in tutto il mondo.

    Simone Fausti

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