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Decreto Natale, ecco i dubbi più frequenti

Sempre consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio. Visite consentite solo all’interno della regione e nel limite di due persone.

 

In contrasto al sistema di divisione del Paese in tre colori, il Decreto Natale dispone delle misure destinate all’intero territorio nazionale.

Quasi tutta Italia sarebbe stata zona gialla nel periodo di Natale con negozi e ristoranti aperti, se non fosse entrato in vigore quest’ultimo decreto.

Ma gli esperti, anche sulla scia dell’aggravamento della situazione in Europea e delle misure restrittive messe in atto dai vari Governi, hanno sollevato parecchi timori.

 

Si è deciso così di mettere tutta l’Italia in zona rossa nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, ad eccezione dei giorni 28,29,30 e 4 (in zona arancione).

Anche con la zona rossa, viene data la possibilità di far visita ad amici e parenti all’interno della stessa regione. Il decreto impone a tal riguardo un preciso limite: ciascuna abitazione potrà ospitare al massimo due persone non conviventi e da tale conteggio sono esclusi gli under 14 e i soggetti con disabilità.

Sono sempre consentiti gli spostamenti anche fuori regione per particolari necessità, motivi di lavoro o di salute.

 

Sono parecchi i dubbi degli italiani su come comportarsi nel periodo delle vacanze.

Vediamo quali sono i più diffusi.

 

Le coppie non conviventi potranno ricongiungersi senza problemi all’interno della stessa regione. Se i partner si trovano in regioni diverse, sarà possibile solo se il ricongiungimento avviene presso l’abitazione, il domicilio o la residenza di entrambi.

 

Questo perché è sempre consentito tornare al proprio domicilio o residenza, prescindendo dal colore della regione.

Pertanto non sarà possibile ricongiungersi ai propri familiari fuori regione se la persona che deve spostarsi, non ha né la residenza, né il domicilio presso la loro abitazione.

 

Per quanto riguarda le coppie separate con figli minorenni a carico, sarà possibile per uno dei genitori ricongiungersi con il proprio figlio anche se questo si trovi presso un’abitazione che non sia il domicilio o la residenza del genitore, in quanto viene considerata una necessità dal Governo e come tale consentita.

 

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni e regioni diverse, ma è necessario dimostrare che non si può assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. In ogni caso non è possibile spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria. Di norma si ritiene necessaria la presenza di una sola persona.

 

Lo stato di necessità non si configura invece per le visite a persone anziane che sono di per sè autosufficienti.

 

Andrea Curcio

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