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Cernusco sul Naviglio, esercenti in piazza per salvare il commercio locale

Il sindaco a fianco dei manifestanti. Ora si lavora ad un piano per salvaguardare le imprese del territorio.

“Misure adeguate e subito”, non usano mezzi termini i commercianti di Cernusco sul Naviglio, scesi in piazza per manifestare la preoccupazione per il futuro delle loro attività, dopo l’ennesimo stop stabilito dall’ultimo dpcm che rischia di affossarle per sempre.

Il comune dell’area est milanese conta oltre 400 negozi di vicinato ubicati in zone ben circoscritte, facilmente accessibili e qualificate anche sotto il profilo urbanistico, che rappresentano un punto di riferimento per i comuni limitrofi per lo shopping di qualità. Attività che sono state messe in sofferenza già durante il primo lockdown e che ora   vedono vanificare tutti gli sforzi compiuti nel corso dei mesi per ritornare a galla.

Al loro fianco il sindaco Ermanno Zacchetti, che già la scorsa settimana aveva incontrato una rappresentanza dei commercianti a Palazzo Greppi, sede del Comune, per fare il punto sui provvedimenti che di lì a poco sarebbero entrati in vigore e sulle misure necessarie per arginare il collasso. “Ho scelto di incontrarli e di ascoltare le loro voci poiché sono convinto che questa situazione sia certamente difficile e preoccupante sotto diversi punti di vista – ha spiegato il primo cittadino – Il tessuto commerciale locale della città è da sempre un fiore all’occhiello per Cernusco e la situazione che, ormai da mesi, negozianti ed esercenti stanno vivendo lo sta mettendo a durissima prova”.

L’Amministrazione già nel corso del primo lockdown aveva messo in campo alcune misure per sostenere il commercio locale, concedendo, attraverso procedure burocratiche più snelle, maggiori spazi esterni ai locali per garantire il rispetto del distanziamento interpersonale, oltre a bloccare le imposte per ambulanti e vetrine. Misure, oggi, non più sufficienti per arginare la crisi. “So bene che questo non basta – ha sottolineato Zacchetti – per questo chiederò a stretto giro a uffici e Giunta una riflessione su quali azioni come Amministrazione comunale possiamo mettere ulteriormente in campo per poterli sostenere, pur nei limiti imposti da ruoli e competenze istituzionali”.

In gioco c’è la tenuta del tessuto economico della città e anche dall’opposizione arriva la disponibilità ad unire le forze per reperire le risorse necessarie a dare ossigeno alle imprese del territorio. I prossimi giorni saranno determinanti per studiare e definire il piano di interventi a lungo termine per evitare la desertificazione commerciale del territorio e scongiurare, così, le pesantissime ripercussioni sull’occupazione.

Micol Mulè

 

 

 

 

 

 

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