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mercoledì 6 Maggio, 2026
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PPE, con l’EU Space Act un passo decisivo per la competitività spaziale europea

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di Massimiliano Salini, Eurodeputato Forza Italia

Vicepresidente Gruppo PPE

 

La proposta di Regolamento europeo sulla sicurezza, resilienza e sostenibilità delle attività spaziali, presentata dalla Commissione, rappresenta una svolta strategica per l’Europa. Grazie all’azione e alla spinta propulsiva del Partito Popolare Europeo, con l’EU Space Act, il settore spaziale europeo entra in una nuova fase, più sicura, più sostenibile e più competitiva, ponendo le basi per una vera economia spaziale comune.

Lo spazio è ormai un’infrastruttura fondamentale, tanto per l’economia quanto per la sicurezza. Satelliti e sistemi orbitanti garantiscono comunicazioni, navigazione, osservazione della Terra e gestione dei dati. Tuttavia, lo spazio è anche sempre più affollato e vulnerabile: oltre 11.000 satelliti operano già in orbita e se ne prevedono altri 50.000 entro il 2035. In questo scenario, la mancanza di regole comuni e il rischio di collisioni o interferenze rappresentano una minaccia concreta.

L’EU Space Act nasce per armonizzare le normative degli Stati membri che già dispongono di leggi nazionali e per offrire un quadro giuridico unico e coerente. L’obiettivo è evitare la frammentazione regolatoria ed eliminare gli ostacoli burocratici che penalizzano il mercato interno e la concorrenza.

Il regolamento poggia su tre pilastri fondamentali. Primo: la sicurezza, attraverso il miglioramento del tracciamento degli oggetti spaziali e l’introduzione di regole vincolanti per lo smaltimento dei satelliti a fine vita, così da limitare l’accumulo di detriti e prevenire crash a catena. Secondo: la resilienza, con obblighi di cybersecurity per gli operatori, valutazione dei rischi lungo l’intero ciclo di vita dei satelliti e segnalazione degli incidenti. Terzo: la sostenibilità, per ridurre l’impatto ambientale dello spazio, promuovere satelliti di piccole dimensioni e incoraggiare tecnologie di manutenzione orbitale, a tutela dell’ambiente e della competitività industriale. Temi, questi, sui quali il Gruppo del Partito Popolare Europeo ha lavorato in modo lungimirante e concreto.

A coordinare questa architettura normativa sarà l’Agenzia dell’Unione Europea per il Programma Spaziale (EUSPA), che gestirà il nuovo Registro degli Oggetti Spaziali (URSO), rilascerà certificati di conformità e guiderà la Rete Europea di Resilienza Spaziale (EUSRN). Si tratta di un passo deciso verso una governance integrata, in cui industria, ricerca e istituzioni potranno cooperare all’interno dello “SpaceTeam Europe”, forum che riunirà tutti gli attori dell’ecosistema spaziale.

Pur non occupandosi direttamente di difesa, l’EU Space Act si coordina con la Strategia Spaziale per la Sicurezza e con la cooperazione tra agenzie come ENISA ed EDA, a dimostrazione di quanto spazio e sicurezza siano oggi inscindibili.

La Commissione stima che i nuovi obblighi possano comportare un aumento dei costi tra il 3% e il 10%, ma i benefici in termini di semplificazione, sicurezza e competitività supereranno ampiamente tali oneri. Su iniziativa del Ppe, sono state introdotte misure di sostegno mirato a start-up e PMI, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto industriale europeo e favorire l’innovazione.

Giuridicamente, la proposta si fonda sull’articolo 114 del TFUE, che consente l’armonizzazione delle normative nazionali per garantire il buon funzionamento del mercato interno. In tal modo, le autorizzazioni rilasciate da uno Stato membro saranno valide in tutta l’Unione, riducendo tempi e costi per gli operatori.

L’EU Space Act è dunque una cornice normativa di modernità e visione strategica: tutela la sicurezza, promuove la sostenibilità e rafforza la competitività dell’Europa nel nuovo orizzonte dell’economia spaziale globale. È la prova che l’Unione, quando mette a sistema la propria forza politica e tecnologica, può guidare lo sviluppo di settori chiave per la sovranità industriale e digitale del futuro.

 

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