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Un gesto d’amore per chi soffre: la raccolta fondi di GAP raccontata dalla protagonista

Il Gruppo GAP  ha aperto una raccolta fondi con lo scopo di acquistare presidi sanitari destinati a: Servizi di Emergenza 112 ed Enti Territoriali del Soccorso. Gli enti riceventi saranno scelti in base alla più alta ed immediata necessità di materiali.

Ad oggi, il Gruppo GAP ha donato più di 5.000 mascherine acquistate con le proprie risorse a enti locali come il comune di Vilminore Val di Scalve (Bergamo) e la Croce Blu di Lovere (Bergamo). Ne parliamo con Alda Eleonora Piantoni, promotrice di questa eccezionale iniziativa assieme alla sua famiglia.

Ci parli di suo padre, come è iniziata la vostra vocazione all’aiuto dell’altro?

Credo che le persone nascano con una vocazione… che il tempo sa solo incrementare oppure ostacolare… mio padre e nato come tanti in un clima austero e difficile ed è cresciuto lontano dagli affetti che ha cercato di riversare sul fratello minore di 10 anni. Prima di creare l’azienda è andato nelle filippine come volontario. Tanto mi avevano colpito da piccina le sue fotografie, a fianco di bimbi scheletrici con il pancione, che come obiettivo mi prefiggevo di aprire un orfanotrofio anziché diventare ballerina.! La fondazione di GAP SpA prende nome da Gianni (mio padre) e Aldo (mio zio) Piantoni. Mio zio é venuto a mancare proprio in un incidente sul luogo di lavoro… da lì la dedizione di mio padre verso l’attività é stata ancor maggiore.. soprattutto in ambito sicurezza . Tuttora siamo riconosciuti per la grande attenzione che poniamo in ambito qualità /sicurezza. In tutti questi anni é sempre stato molto attivo ( assieme a mia madre) nelle attività di beneficenza.
Purtroppo mio padre é scomparso prematuramente nel 1998 ed attualmente l’azienda viene gestita dalla ex moglie Elena Guidi e i figli Eligio, Alda e Elisabetta. Inoltre ho piacere di ricordare che l’unità locale val di scalve della croce rossa prende il nome di mio padre e mio zio.

GAP: come sta affrontando la crisi la Vostra azienda?

Da subito ci siamo preoccupati della salute dei dipendenti, dotandoli immediatamente del materiale sanitario necessario e di istruzioni ben precise Ci hanno da sempre indicato come azienda seria e molto rispettosa delle normative. Come tutti, siamo preoccupati poiché la situazione non dipende solo da noi… ma, nel nostro piccolo, stiamo cercando di fare del nostro meglio.

Come procede la Raccolta fondi? Che obiettivi avete?

La raccolta fondi è nata solo giovedì 26 marzo sera, quindi siamo agli inizi. In una prima fase tutto ciò che abbiamo donato veniva da noi: siamo partiti spontaneamente senza alcun obiettivo, facendo le cose ‘di pancia’ come fanno i lavoratori bresciani e bergamaschi. D’impeto. Purtroppo, come riportavo in un post sulla mia bacheca Facebook oggi, è vano lamentarsi continuamente e non fare. Sono pienamente consapevole delle falle politiche e sanitarie di questo periodo: il mio intento è agire! Visto che siamo un’azienda di vocazione familiare e una famiglia di propensione collaborativa crediamo nella cooperazione di tutti. Noi abbiamo cercato di fare il massimo con i soldi che avevamo a disposizione… già è un periodo duro per noi come per tutti… e abbiamo ‘aperto’ da poche ore l’iniziativa di raccolta fondi a dipendenti ed esterni per due ragioni: 1 noi siamo certi di dove la raccolta andrà: devolveremo INTERAMENTE la cifra. 2. crediamo nella cooperazione e collaborazione di tutti. Grazie quindi a chiunque ci abbia dato una mano a realizzare questo nostro sogno!

Come pensa evolverà al situazione, ce la faremo e alla fine andrà tutto bene?

Di sicuro questo periodo lascerà un segno indelebile sulla pelle di tutti, nel bene e nel male, nella perdita di persone a noi care e nelle difficoltà economiche, ma anche nella riscoperta del tempo e dei valori. Personalmente scremerò le persone che mi circondano proprio in base al loro comportamento di questo periodo: sono una persona buona, comprensiva, generosa… ma anche molto meritocratica! E qua servono fatti, non parole

Vuole rivolgere un messaggio ai nostri imprenditori?

Lancerei questo appello: Fino ad ora, come azienda familiare, abbiamo donato più della metà del materiale sanitario da noi sovvenzionato alle zone più colpite. da soli non ce la possiamo fare. uniti sì!!! So di avere fra i miei contatti persone dal cuore d’oro! Aiutateci ad aiutare! TUTTO il ricavato andrà ad associazioni/presidi ospedalieri e di soccorso!

Per una donazione seguite le istruzioni che trovate al link: https://www.gofundme.com/f/presidi-sanitari-emergenza-covid19?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=p_cp+share-sheet o all’Iban IT 90 V 03111 54961 0000 0000 1953

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