Il ponte del Primo maggio 2026 si caratterizzerà per vacanze più brevi rispetto allo scorso anno, ma senza una vera rinuncia al viaggio da parte degli italiani. Secondo l’analisi commissionata dall’associazione delle imprese turistico-ricettive, la durata media del soggiorno non supererà le tre notti, in calo rispetto al 2025, quando la combinazione favorevole delle festività aveva consentito soggiorni più lunghi.
Anche la spesa media pro capite registra una leggera flessione, attestandosi intorno ai 512 euro, pari a circa 170 euro al giorno. La riduzione dei giorni disponibili ha portato soprattutto a vacanze “mordi e fuggi”, concentrate nella parte finale della settimana. Il picco di partenze è previsto per giovedì 30 aprile, con milioni di italiani in viaggio e possibili rallentamenti sulla rete stradale.
Tra le destinazioni preferite domina il mare, seguito dalle città d’arte e dalla montagna. Si segnala inoltre una crescita significativa delle località termali, sempre più apprezzate per brevi soggiorni all’insegna del benessere e del relax. Chi sceglie di viaggiare all’estero continua a privilegiare le principali capitali europee.
Per quanto riguarda l’alloggio, molti vacanzieri optano per soluzioni economiche: circa un terzo pernotterà presso amici o parenti, mentre alberghi, residence e bed and breakfast restano comunque tra le scelte più diffuse. Le principali voci di spesa riguardano i pasti e i trasporti, mentre l’automobile si conferma il mezzo di viaggio più utilizzato, soprattutto per spostamenti brevi.
Le attività più comuni durante il ponte saranno passeggiate, escursioni e esperienze legate all’enogastronomia locale, segno di un turismo orientato alla semplicità e alla scoperta del territorio. Tra chi resta a casa, invece, prevalgono motivazioni economiche e familiari.
Nel complesso, nonostante la contrazione della durata dei soggiorni e una maggiore attenzione ai costi, il settore turistico continua a mostrare segnali di solidità. Il ponte del Primo maggio conferma infatti la centralità del turismo per l’economia italiana, con milioni di persone in viaggio anche in un contesto economico ancora incerto.
Andrea Valsecchi






