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giovedì 23 Aprile, 2026
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Crisi energetica, l’Ue prepara nuovi aiuti: sconti in bolletta e sostegno alle famiglie

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Un nuovo quadro di aiuti di Stato per i settori più colpiti dalla crisi, voucher energetici e riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie vulnerabili. Sono alcune delle misure proposte dalla Commissione europea per contenere l’impatto della crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente. Con il piano “Accelerate Eu”, Bruxelles ha annunciato inoltre per maggio una proposta volta a ridurre la pressione fiscale sull’energia per industrie energivore e nuclei più fragili, accompagnata da raccomandazioni per contenere i consumi.
Dall’inizio del conflitto e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, l’Unione europea ha sostenuto costi rilevanti per l’approvvigionamento energetico. Secondo la Commissione, l’Ue ha speso “24 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili”, sottolineando che “possibili effetti sulla crescita del Pil e sull’inflazione sono significativi” in un contesto definito instabile e destinato a produrre conseguenze economiche e sociali nei prossimi mesi.
Tra le indicazioni operative figurano voucher per le famiglie più vulnerabili, trasporti pubblici più economici e incentivi alla diffusione di tecnologie pulite, come pannelli fotovoltaici e pompe di calore. È stato invece eliminato l’invito a introdurre un giorno obbligatorio di telelavoro per le imprese.
La Commissione ha inoltre annunciato l’istituzione di un Osservatorio sui carburanti per monitorare l’offerta e le scorte disponibili nell’Unione. Nel documento si precisa che “la Commissione coordinerà con gli Stati membri, i fornitori di carburante e il settore dell’aviazione l’approvvigionamento di carburante alternativo per aerei”, con l’obiettivo di garantirne la disponibilità in tutte le regioni.
Sul fronte della transizione energetica, Bruxelles ribadisce la centralità del sistema europeo di scambio delle emissioni. “L’Ets è il motore principale della decarbonizzazione dell’Europa, e si è rivelato un successo”, ha dichiarato il commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen.
Soddisfazione anche da parte del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, che ha parlato di “soluzioni concrete e flessibili” contro il caro-energia, sottolineando come la situazione geopolitica renda sempre più urgente accelerare la transizione verso un’energia pulita e sicura.

Andrea Valsecchi

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