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martedì 17 Febbraio, 2026
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Logistica: Lombardia strategica per il trasporto merci nazionale ed europeo

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Con 3 corridoi TEN-T (reti trans-europee di trasporto), due porti interni a Mantova e Cremona ed un numero di centri intermodali che non ha eguali nel resto d’Italia, la Lombardia rappresenta un nodo strategico per il trasporto merci a livello nazionale ed europeo, con grandi potenzialità per migliorare le connessioni e la competitività nel settore logistico, oggi in rapida espansione. È quanto è emerso nel corso del convegno ‘Le sfide della logistica: come fare sistema e trovare nuove forme di collaborazione’, organizzato dal Council of Supply Chain Management Professionals – CSCMP in collaborazione con Regione Lombardia.

All’evento, ospitato a Palazzo Lombardia, hanno preso parte il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, il presidente di CSCMP Italia, Igino Colella Garofalo e l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, insieme ai principali players del settore che si sono confrontati sui temi più attuali della logistica. Si è parlato del ruolo dell’intelligenza artificiale, di eCommerce e automazione con l’obiettivo condiviso di riuscire a realizzare una logistica sostenibile su più fronti, a partire dal punto di vista economico, dell’impatto sulle infrastrutture fino a quello ambientale, puntando al recupero delle aree dismesse.

“La combinazione tra pianificazione sovracomunale, investimenti nell’intermodalità, sostegno economico allo shift modale e partecipazione a programmi europei di ricerca – ha sottolineato l’assessore regionale Terzi – posiziona la Lombardia come laboratorio avanzato per l’efficientamento del sistema logistico lombardo in maniera sostenibile, integrata e orientata al futuro”. Del resto, proprio la Lombardia ha sviluppato già da diversi anni la cosiddetta “Regione logistica milanese” che supera i confini amministrativi della città metropolitana arrivando a toccare Piemonte ed Emilia-Romagna e sempre la Lombardia è stata la prima regione a dotarsi di un quadro normativo – la Legge regionale 15/2024 – per regolamentare in modo coordinato la diffusione degli insediamenti logistici superando così il limite legato alle decisioni operate dai singoli territori.

Nel corso del suo intervento il viceministro Rixi, guardando al contesto globale caratterizzato da una forte instabilità, ha evidenziato come la logistica sia una leva strategica della competitività nazionale: “L’Italia deve rafforzare il proprio ruolo nel Mediterraneo, investendo su porti, intermodalità, sostenibilità e semplificazione normativa”, ricordando gli oltre 7 miliardi di euro investiti dal Ministero destinati a modernizzare il sistema portuale e connetterlo in modo efficace ai mercati europei e internazionali. “Serve una regia nazionale chiara – ha concluso – e il coraggio di difendere gli interessi strategici del nostro paese a partire dalla tutela dei traffici e della Autostrade del Mare”.

 

Micol Mulè

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