Le misure anti-crisi adottate dai Paesi membri dovranno essere temporanee, mirate e tempestive, evitando al tempo stesso di compromettere l’equilibrio dei conti pubblici. È questo il messaggio arrivato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha delineato l’approccio di Bruxelles di fronte alle nuove tensioni economiche legate alla crisi energetica.
Sul fronte delle regole fiscali, al momento non ci sarebbero le condizioni per attivare la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita, strumento già utilizzato durante le fasi più acute delle crisi recenti. La Commissione, ha spiegato von der Leyen, continuerà comunque a monitorare l’evoluzione dello scenario coordinandosi con gli Stati membri e tenendo conto degli interessi complessivi dell’Unione europea, lasciando aperta la possibilità di eventuali interventi qualora la situazione dovesse peggiorare.
L’attenzione resta alta anche sulla sostenibilità dei bilanci nazionali. In questo contesto, l’indicazione è chiara: gli interventi economici messi in campo dai governi non dovranno tradursi in un ulteriore deterioramento dei livelli di deficit, già messi alla prova dalle recenti crisi.
Parallelamente, Bruxelles si prepara a intervenire sul fronte delle regole sugli aiuti di Stato, con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità ai Paesi nel sostenere imprese e settori colpiti dall’aumento dei costi energetici. La Commissione avvierà infatti già nei prossimi giorni una consultazione con gli Stati membri per valutare la sospensione delle norme in questo ambito, mentre l’attivazione del cosiddetto Temporary Framework — il quadro temporaneo che consente deroghe alle regole della concorrenza — è attesa entro la fine del mese. Un passaggio che potrebbe rappresentare un tassello chiave nella risposta europea alla crisi, permettendo interventi più rapidi e mirati a sostegno dell’economia reale.
Gloria Giovanditti
Von der Leyen: “Interventi mirati, ma senza sforare i conti pubblici”






