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lunedì 2 Marzo, 2026
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Industria in allarme: “Serve lavorare di più, non aggiungere feste”

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L’industria italiana attraversa una fase di fragilità strutturale, tra produzione in calo e dibattiti aperti sul modello di lavoro del futuro. I dati Istat di agosto mostrano una flessione del 2,4% rispetto a luglio e del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2024, segnalando un indebolimento che dura da due anni. Sullo sfondo, il Parlamento discute la proposta di legge A.C. 2067, che mira a introdurre la settimana lavorativa di 32 ore a parità di salario, sostenuta da esoneri contributivi fino al 30% (50% per le PMI) e da un Fondo nuove competenze da 325 milioni di euro. I test condotti da grandi imprese – da Intesa Sanpaolo a Lamborghini – mostrano aumenti di produttività fino al 26% e riduzioni dello stress del 47%, ma il confronto resta aperto: per l’industria manifatturiera, già sotto pressione, la sfida è conciliare il benessere dei lavoratori con la sostenibilità economica.

Nel frattempo, la decisione del Parlamento di istituire il 4 ottobre, festa di San Francesco, come nuova festività nazionale, ha riacceso il dibattito sulla produttività. Il provvedimento, approvato con 247 voti a favore e solo 2 contrari, ha suscitato la contrarietà di molti imprenditori. “Abbiamo appena introdotto una festività in più – ha osservato Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia – quando in Cina i giorni liberi sono decine in meno dei nostri. È evidente che il Paese non ha chiara la situazione”. Per Vavassori, in un momento in cui la produzione rallenta e la competitività si assottiglia, “non è aggiungendo giorni di pausa che si rilancia l’economia, ma intervenendo su costi, innovazione e ricerca”.

L’industria dell’auto, in particolare, rappresenta il simbolo di questa contraddizione. Mentre BMW, Mercedes e Volkswagen presentano modelli elettrici competitivi ma più costosi del 45% rispetto a quelli cinesi, il settore italiano cerca di recuperare terreno su energia, materie prime e tecnologia. “Sostenere l’automotive – ha sottolineato Vavassori – significa sostenere la sicurezza nazionale”. Un messaggio che trova eco anche nelle parole della direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, secondo cui “in Europa si pianificano le vacanze prima del lavoro, quando dovrebbe essere il contrario”. Il tema, più che ideologico, è culturale: capire come riorganizzare il lavoro senza perdere competitività, costruendo un equilibrio tra tempo, produttività e responsabilità collettiva.

 

 

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