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mercoledì 4 Marzo, 2026
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Produzione agricola in aumento, record italiano per valore aggiunto nel 2024

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Il prezzo dell’olio è salito, l’uva ha sofferto il maltempo, le pere sono esplose. Dietro i segnali che molti italiani hanno notato facendo la spesa si muove un dato strutturale: nel 2024 l’Italia ha registrato il più alto valore aggiunto agricolo dell’intera Unione europea, pari a 43 miliardi di euro. È quanto emerge dal report annuale dell’Istat, che certifica una crescita del 2% in volume del valore aggiunto e un aumento della produzione complessiva dello 0,6%. Il settore agricolo italiano si conferma quindi uno dei più dinamici, superando anche Francia e Germania, e portando il valore totale della produzione a 77,1 miliardi di euro.

L’occupazione, misurata in unità di lavoro annue (Ula), è cresciuta dello 0,7%, spinta soprattutto dai dipendenti (+3,1%), mentre i lavoratori indipendenti sono in calo. Le retribuzioni lorde segnano un timido +0,8%, ma a preoccupare è la contrazione degli investimenti fissi lordi, scesi dell’1,4% in volume. In campo produttivo, l’annata è stata favorevole per frutta (+10,8%), patate, legumi secchi, vino e ortaggi, mentre soffrono cereali (-6,9%), agrumi e olio d’oliva, quest’ultimo penalizzato da caldo e siccità, soprattutto al Sud. Nella zootecnia, crescono le carni bovine (+2,5%) e il latte (+1,4%), ma si aggrava la crisi dell’apicoltura (-8,3%). Le attività secondarie – come agriturismo, trasformazione dei prodotti e produzione di energia rinnovabile – crescono dell’1,8%, con picchi del +6,2% nell’energia da fonti rinnovabili.

L’industria alimentare, inclusa nel comparto agroalimentare assieme all’agricoltura, ha mostrato una performance superiore alla media, con un incremento del valore aggiunto in volume del 3,9%. L’occupazione nel settore è aumentata del 3,9%, segnalando una forte dinamica occupazionale. Il contributo dell’industria alimentare ha rafforzato la quota complessiva del comparto agroalimentare sul valore aggiunto nazionale, salita al 4,2% (dal 4% del 2023). All’interno di questa quota, la parte agricola è cresciuta al 2,3%, mentre la componente industriale è rimasta stabile all’1,9%. In sintesi, il 2024 ha visto un’agricoltura in lieve ripresa, un’industria alimentare in accelerazione e un settore complessivo che consolida il suo peso nell’economia italiana.

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