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mercoledì 4 Marzo, 2026
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Italia a due velocità: industria giù, servizi in crescita

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Capire come si muove l’economia non significa soltanto guardare al Pil, ma osservare i singoli ingranaggi che la compongono. Le rilevazioni Istat su giugno 2025, rese note a fine agosto, raccontano un’Italia che procede a due velocità: da un lato un’industria in difficoltà strutturale, dall’altro servizi che si confermano più solidi. Nel confronto mensile, il fatturato industriale è cresciuto dell’1,2% in valore e dell’1,9% in volume. All’interno del settore spiccano i beni strumentali, cioè i macchinari e le attrezzature prodotti dalle imprese, in rialzo del 3%. Segnali positivi anche dai beni intermedi (+0,8%) e dai beni di consumo (+0,7%), mentre l’energia ha segnato una flessione del 2,6%. I servizi hanno registrato un incremento dello 0,9% in valore e dello 0,5% in volume, con dinamiche positive sia nel commercio all’ingrosso (+1,4% in valore e +1,3% in volume) sia negli altri servizi (+0,3%).

Se si guarda al secondo trimestre 2025 nel complesso, emerge un quadro differente. L’industria ha subito un arretramento congiunturale pari a -1,0% in valore e -0,8% in volume, segnale che il rimbalzo di giugno non è bastato a compensare i mesi precedenti. I servizi invece hanno mantenuto una crescita, seppur contenuta (+0,3% in valore e +0,6% in volume). Per orientarsi nei dati è utile distinguere tra variazioni congiunturali, cioè rispetto al periodo immediatamente precedente, e variazioni tendenziali, che misurano la distanza dallo stesso mese dell’anno precedente. Su base annua, l’industria mostra un progresso modesto (+0,3% in valore e +0,7% in volume), sostenuto dal mercato interno (+1,7%), mentre le esportazioni restano in calo (-2,0% in valore e -1,3% in volume).

La traiettoria dei servizi appare invece più robusta. Rispetto a giugno 2024, il comparto cresce del 3,6% in valore e del 3,5% in volume. All’interno, il commercio all’ingrosso avanza in misura contenuta (+1,8% in valore e +1,5% in volume), mentre gli altri servizi segnano un’espansione più decisa (+5,7% in valore e +4,0% in volume). Anche gli indici annuali per l’industria mostrano un andamento contrastato: aumentano i beni di consumo (+2,3%) e i beni strumentali (+1,6%), mentre calano l’energia (-5,0%) e i beni intermedi (-1,4%). Il bilancio del primo semestre 2025 conferma così una flessione per l’industria, frenata soprattutto dalle difficoltà sui mercati esteri, a fronte di un comparto dei servizi che si consolida come motore stabile dell’economia nazionale.

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