Il Golfo Persico, con gli Emirati Arabi Uniti in prima linea, continua a rappresentare uno dei mercati più dinamici per l’industria italiana. Non solo per dimensioni, ma per capacità di attrarre investimenti e grandi progetti. Ad Abu Dhabi il sistema-Italia ha rafforzato la propria presenza in un’area dove l’interscambio commerciale vale 29,4 miliardi di euro a livello nazionale, 6,9 miliardi per la Lombardia e 3,7 miliardi per il quadrilatero Milano–Monza e Brianza–Lodi–Pavia. È in questo contesto che nasce una nuova alleanza industriale pensata per aprire alle PMI l’accesso alle opportunità strategiche della regione.
L’accordo è stato firmato all’interno dell’Hub for Made in Italy di Italiacamp ad Abu Dhabi e coinvolge Assolombarda, il gruppo Alghanim, SACE e SIMEST. L’intesa definisce una cooperazione operativa per individuare e sviluppare bandi e progetti nei Paesi del Gulf Cooperation Council, con il coinvolgimento diretto delle filiere produttive del territorio. Il modello prevede supporto finanziario e assicurativo, iniziative di presentazione e business matching e un coordinamento stabile: uno steering committee si riunirà due volte l’anno per monitorare opportunità e stato di avanzamento dei progetti.
La firma dell’accordo ha coinciso anche con l’apertura di un nuovo spazio Assolombarda all’interno dell’Hub for Made in Italy, primo presidio fisico dell’associazione negli Emirati Arabi Uniti, a cui seguirà una sede operativa a Dubai. Una scelta sostenuta dai numeri: nel 2024 l’interscambio commerciale con gli Emirati ha raggiunto i 10 miliardi di euro per l’Italia, 2,4 miliardi per la Lombardia e 1,6 miliardi per il territorio di Assolombarda. Sul fronte export, tra il 2014 e il 2024 le vendite sono cresciute del 49% a livello nazionale, del 70% in Lombardia e dell’86% nell’area Assolombarda. Anche i dati più recenti confermano il trend: tra gennaio e settembre 2025 le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti sono aumentate del 3,9%, arrivando a 1,1 miliardi di euro. Numeri che spiegano perché il Golfo sia ormai una piattaforma centrale per la crescita internazionale delle imprese italiane.





