Le relazioni tra Italia e Polonia si rafforzano nel segno di una convergenza politica e strategica sempre più evidente, in un contesto internazionale attraversato da tensioni geopolitiche e nuove sfide per l’Europa. È questo il quadro emerso dal Forum Strategico Italia-Polonia, intitolato “The Bridge – Impegno e collaborazione: politica ed economia fra il Baltico e il Mediterraneo”, che si è svolto a Roma con la partecipazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del suo omologo Radosław Sikorski, insieme a oltre 150 rappresentanti istituzionali, del mondo accademico, dei think tank e del sistema imprenditoriale.
Al centro dell’incontro, la firma di un memorandum d’intesa volto a rafforzare il dialogo politico e diplomatico e a strutturare una cooperazione strategica più stabile tra i due Paesi, con consultazioni sistematiche tra i rispettivi ministeri degli Esteri. Un passaggio che consolida un rapporto già solido, sostenuto anche da un interscambio economico in crescita: il volume degli scambi commerciali supera i 35 miliardi di euro, mentre nel 2025 ha sfiorato i 37 miliardi, con esportazioni italiane in aumento del 5,9%. A testimoniare la profondità del legame economico contribuisce anche la presenza di circa 3.000 aziende italiane attive in Polonia.
Il forum ha evidenziato una forte identità di vedute sui principali dossier internazionali. A partire dall’Ucraina, dove Italia e Polonia ribadiscono il sostegno a Kiev e la necessità di una pace fondata sul rispetto del diritto internazionale, fino al Medio Oriente, con una posizione condivisa sulla ricerca di stabilità e sul ruolo dell’Europa nel dialogo con gli attori regionali. In questo contesto, la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz viene considerata cruciale per le economie industriali europee, così come il rafforzamento della difesa comune e delle politiche industriali dell’Unione.
Convergenze che si estendono anche ai temi dell’agenda europea, dal Green Deal al sistema di scambio delle emissioni (Ets), fino alle prospettive di allargamento dell’Unione. Entrambi i Paesi sostengono infatti il percorso di integrazione dei Balcani occidentali, con particolare attenzione ad Albania e Montenegro, oltre al sostegno a Ucraina e Moldavia. Parallelamente, il confronto ha toccato questioni strategiche come la sicurezza energetica, le migrazioni, il contrasto alla disinformazione e il rafforzamento delle infrastrutture e della connettività, anche attraverso iniziative come quella dei Tre Mari e l’Iniziativa Centro Europea.
Nel complesso, il Forum Strategico Italia-Polonia si conferma come una piattaforma di rilancio del partenariato bilaterale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei due Paesi all’interno dell’Unione europea e nello scenario internazionale. Un asse che punta a coniugare cooperazione politica, sviluppo economico e visione strategica, in una fase in cui la capacità di fare sistema a livello europeo appare sempre più decisiva.
Gloria Giovanditti
Forum Italia-Polonia, intesa su cooperazione strategica e dossier globali






