Dal 1° maggio 2026 entreranno in vigore nuove regole sull’utilizzo dei prodotti cosmetici nell’Unione europea, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute dei consumatori e ridurre l’esposizione a sostanze potenzialmente pericolose. Il regolamento Ue 2026/78, adottato lo scorso 12 gennaio dai Ventisette, aggiorna il quadro normativo esistente introducendo limiti più stringenti e, in alcuni casi, veri e propri divieti per specifici ingredienti impiegati nella cura della persona.
Al centro dell’intervento c’è la revisione delle sostanze classificate come CMR – cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione – per le quali vengono fissate nuove soglie di concentrazione. Tra i casi più rilevanti figura l’argento, utilizzato per conferire effetti brillanti a gel, smalti e altri cosmetici: quando presente in determinate forme particellari, viene ora classificato come sostanza tossica per la riproduzione di categoria 2. A partire dall’entrata in vigore delle norme sarà vietata la commercializzazione e l’utilizzo di prodotti come smalti glitterati, gel UV, spray e aerosol contenenti argento, mentre resterà consentito un impiego limitato, fino allo 0,2%, in prodotti di make-up come rossetti, ombretti e lucidalabbra.
Interventi mirati riguardano anche le fragranze. Il 2-idrossibenzoato di esile, noto come Hexyl Salicylate, potrà continuare a essere utilizzato ma con concentrazioni significativamente ridotte: fino al 2% nei profumi, allo 0,5% negli shampoo e bagnoschiuma, allo 0,3% in creme e lozioni. Nei prodotti per l’igiene orale, come dentifrici e collutori, la presenza dovrà essere pressoché nulla, mentre limiti ancora più severi sono previsti per i cosmetici destinati ai bambini, in particolare sotto i tre anni.
Una stretta riguarda anche i conservanti. Per il Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol), impiegato per le sue proprietà antibatteriche, vengono introdotte soglie precise: fino allo 0,2% nei prodotti da risciacquo e allo 0,15% in quelli che restano sulla pelle. Viene inoltre vietato l’utilizzo in formulazioni che prevedono inalazione, come deodoranti spray e aerosol, mentre per alcuni prodotti è raccomandata una maggiore attenzione alle modalità d’uso, evitando ad esempio il contatto con gli occhi.
Le nuove disposizioni avranno un impatto diretto su tutta la filiera del settore beauty, dai produttori ai punti vendita fino agli operatori professionali. Parrucchieri, estetisti e centri benessere, così come la grande distribuzione, non potranno più vendere o utilizzare prodotti non conformi, con il rischio di sanzioni economiche e, nei casi più gravi, della sospensione dell’attività. Entro l’entrata in vigore delle norme sarà quindi necessario verificare attentamente le scorte di magazzino, procedendo al ritiro o allo smaltimento dei prodotti non adeguati ai nuovi standard.
Parallelamente al rafforzamento delle regole sui componenti, cresce l’attenzione anche sulle modalità di commercializzazione dei cosmetici, in particolare nei confronti dei più giovani. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato nei mesi scorsi alcune istruttorie nei confronti di grandi gruppi del settore beauty per presunte pratiche scorrette, legate alla promozione di prodotti destinati agli adulti anche a bambini e adolescenti. Tra le contestazioni figurano l’omissione di informazioni rilevanti su rischi e modalità d’uso, oltre all’impiego di strategie di marketing occulto attraverso micro-influencer.
Il fenomeno, spesso definito “cosmeticoressia”, evidenzia una crescente preoccupazione per l’utilizzo precoce e intensivo di prodotti come sieri, creme anti-age e maschere viso da parte dei minori, con possibili effetti dannosi sulla salute. In questo scenario, il nuovo regolamento europeo si inserisce come uno strumento di prevenzione, rafforzando i controlli sugli ingredienti e contribuendo a definire standard più elevati di sicurezza per i consumatori.
Gloria Giovanditti
Cosmetici, nuove regole Ue dal 1° maggio: più sicurezza e limiti sulle sostanze






