Per le imprese manifatturiere che ogni giorno organizzano flussi di merci verso i porti, la logistica resta una leva decisiva di competitività. Eppure, nella pratica operativa, il trasporto continua a concentrarsi quasi esclusivamente sulla gomma, mentre il treno fatica a trovare spazio nelle catene di approvvigionamento. I numeri lo confermano: tra il 2019 e il 2025 solo l’11% delle aziende utilizza soluzioni intermodali strada-ferrovia per collegare stabilimenti e terminal portuali. Dopo un picco del 20% registrato nel 2023, l’utilizzo del ferro è sceso sotto il 5% nel biennio successivo. Il quadro emerge dalla survey 2025 “Corridoi ed efficienza logistica dei territori”, realizzata da Contship Italia e SRM, e restituisce una distanza ancora marcata tra potenzialità infrastrutturali e scelte operative delle imprese.
L’indagine coinvolge 400 aziende manifatturiere attive in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, un’area che concentra il 41% del Pil nazionale e il 51% dell’import-export. In questi territori il trasporto marittimo ha un peso rilevante, con quote che raggiungono il 37% in Emilia-Romagna, il 33% in Veneto e il 27% in Lombardia. Parallelamente, il sistema produttivo accelera sul fronte tecnologico: il 53% delle imprese si definisce altamente digitalizzato e il 51% sta introducendo o valutando soluzioni di intelligenza artificiale, in netto aumento rispetto al 19% dell’anno precedente. Anche le strategie di investimento seguono questa direzione, con il 68% delle aziende orientato a consolidare o incrementare la spesa in innovazione, segnalando una trasformazione in atto nei modelli organizzativi e decisionali.
Un’evoluzione simile riguarda il comparto logistico, dove il 50% degli operatori dichiara livelli elevati di digitalizzazione e il 48% è impegnato nello sviluppo o nell’adozione di tecnologie basate su AI. Tuttavia, anche in questo caso, l’intermodalità resta limitata: solo il 23% delle imprese utilizza il trasporto combinato e meno di un quarto prevede di ampliarne l’uso nei prossimi due anni. In questo contesto si inseriscono nuove iniziative infrastrutturali, come i collegamenti ferroviari merci tra i porti di Genova e Vado Ligure e i terminal di Verona e Milano, promossi da FS Logistix in partnership con Logtainer. Si tratta di interventi che puntano a rafforzare l’integrazione tra porti e rete ferroviaria, con l’obiettivo di ampliare le alternative operative a disposizione delle imprese e migliorare l’efficienza complessiva dei corridoi logistici.





