Torino torna al centro della mobilità europea partendo da un segmento in trasformazione. Il mercato italiano delle microcar ha chiuso il 2025 con un calo del 14,6%, segnale di una domanda ancora fragile e fortemente legata agli incentivi. In questo contesto nasce l’alleanza tra Micro Mobility Systems, Automotive Micro Factory Italy (AMFI) e CEiiA, con l’obiettivo di costruire una piattaforma industriale europea capace di rilanciare il settore. Il progetto mette insieme due modelli complementari: Microlino, già posizionata sul mercato consumer, e BEN (BE Neutral), pensata per applicazioni business come flotte aziendali, car sharing e logistica dell’ultimo miglio. La strategia è coprire l’intero spettro della mobilità urbana, integrando domanda privata e servizi per le imprese.
Il baricentro operativo è Torino, nello stabilimento AMFI di La Loggia, dove BEN verrà portata su scala industriale accanto alla produzione di Microlino. Il veicolo sviluppato da CEiiA, centro di ingegneria portoghese con circa 500 ingegneri e attivo anche nei settori aerospace e difesa, ha già completato la fase di omologazione e una pre-produzione iniziale. L’obiettivo è avviare le prime produzioni entro l’anno e raggiungere volumi più elevati nei mesi successivi. La concentrazione nello stesso sito consente di condividere componenti chiave, ridurre i costi e costruire una filiera integrata. Per il tessuto industriale locale significa rafforzare il posizionamento come hub europeo della micro-mobilità, con ricadute su investimenti, competenze e capacità produttiva.
L’accordo introduce anche un elemento tecnologico rilevante. BEN integra una piattaforma digitale che misura e certifica le emissioni di CO₂ evitate per ogni utilizzo, trasformando i dati ambientali in informazioni verificabili e potenzialmente valorizzabili. Questo apre scenari concreti per imprese e amministrazioni impegnate nella transizione ecologica, che possono monitorare in modo puntuale l’impatto delle flotte. Parallelamente, AMFI lavora a una piattaforma modulare pensata anche per terzi, con l’obiettivo di ampliare la produzione e offrire una base tecnica condivisa per nuovi veicoli urbani. Il progetto delinea così un modello industriale collaborativo, in cui produzione, tecnologia e servizi convergono, con Torino come nodo centrale di una filiera europea orientata alla competitività e alla sostenibilità.





