L’attività dei servizi in Europa conferma la fase di rafforzamento iniziata a metà anno, mostrando segnali di espansione più solidi del previsto. A novembre, il Purchasing Managers Index (Pmi) dei servizi della zona euro ha raggiunto quota 53,6, in lieve miglioramento rispetto ai 53 punti di ottobre e oltre le attese degli analisti. Un dato che suggerisce un comparto terziario in graduale ripresa, nonostante un contesto economico ancora disomogeneo nei diversi Paesi dell’Unione.
La Germania, dopo mesi di andamenti incerti, registra un Pmi dei servizi a 53,1 punti, sopra le stime e in lieve crescita rispetto al mese precedente. Anche la Francia torna sopra la soglia dei 50 punti che separa espansione e contrazione, attestandosi a 51,4 e mostrando un rafforzamento più marcato del previsto. Il quadro complessivo europeo rimane dunque improntato a un lento recupero, sostenuto soprattutto dalla domanda interna e dal ritorno alla crescita di numerosi comparti professionali e commerciali.
In questo scenario, l’Italia si distingue per una dinamica ancora più vivace. L’indice HCOB Pmi del terziario italiano sale a 55, il livello più alto degli ultimi due anni e mezzo, confermando un’espansione robusta dell’attività. L’aumento rispetto ai 54 punti di ottobre riflette un incremento significativo della produzione, trainato sia dai servizi alle imprese sia da quelli rivolti ai consumatori. A sostenere la crescita non sono solo i volumi, ma anche le aspettative: le aziende intervistate si dichiarano complessivamente ottimiste sul prossimo anno, prevedendo una domanda in aumento grazie a nuovi investimenti, ampliamento del portafoglio clienti e un miglioramento percepito delle condizioni di mercato.
Il clima di fiducia, pur leggermente inferiore alla media storica, è il più alto degli ultimi quattro mesi e testimonia una ritrovata stabilità del settore. Le imprese italiane dei servizi, dopo un lungo ciclo di incertezza, sembrano quindi beneficiare di una fase congiunturale più favorevole rispetto ad altre aree europee, dove il ritmo dell’espansione procede con maggiore prudenza.
Gloria Giovanditti





