A distanza di poco più di un mese dalla chiusura dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, la Lombardia valuta l’eredità che un evento di tale portata ha lasciato al territorio. Maggiore notorietà internazionale, crescita del turismo e miglioramento della rete infrastrutturale sono le principali legacy identificate dall’indagine condotta da Confcommercio Lombardia su un campione di micro e piccole imprese di commercio, ristorazione, ricettività, trasporti e servizi dislocate nelle varie province lombarde.
Per un imprenditore su quattro delle imprese del terziario lombardo, i Giochi invernali hanno avuto un impatto positivo sulla propria attività e il 20% degli intervistati ha segnalato un incremento del fatturato e della clientela, oltre ad aver avuto la necessità di avvalersi di personale aggiuntivo nel corso del periodo delle gare per poter soddisfare la crescente domanda di servizi.
Del 67% di imprese che hanno realizzato investimenti negli ultimi 5 anni – destinati in particolare alla ristrutturazione dei locali e all’offerta di nuovi servizi e prodotti – una su sei lo ha fatto anche in previsione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Una previsione vincente, visto che per l’82% delle imprese gli investimenti effettuati hanno avuto un ritorno positivo.
Archiviati i Giochi invernali, gli imprenditori guardano al futuro e a ciò che può concorrere ad un ulteriore miglioramento dell’attrattività della Lombardia, identificando in particolare nei più importanti appuntamenti culturali e nei grandi eventi musicali due leve su cui puntare: “Con i Giochi la Lombardia ha aumentato ulteriormente la sua proiezione internazionale e la sua attrattività – ha sottolineato Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia -. Posizione da consolidare e incrementare con un’azione sinergica, partendo dalla consapevolezza che le imprese, soprattutto del terziario, con la loro storia e capacità di innovarsi, rappresentano il biglietto da visita di una regione che, mantenendo la sua identità, si proietta verso il futuro”.
Micol Mulè






