back to top
giovedì 26 Marzo, 2026
Sign In
spot_img
spot_img

Agenzia delle Entrate, 2025 da primato: 36,2 miliardi recuperati

spot_img

I più letti

La lotta all’evasione fiscale raggiunge nel 2025 il risultato più alto di sempre, con 36,2 miliardi di euro recuperati e riportati nelle casse dello Stato. Un dato record, come ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio per i 25 anni dell’Agenzia delle Entrate, superiore di oltre il 43% rispetto al 2022 e in crescita anche rispetto al 2024, quando il recupero si era fermato a 33,4 miliardi. Nel triennio 2023-2025, ha evidenziato la premier, il totale supera i 100 miliardi, risorse che da un lato contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio dei conti pubblici e dall’altro permettono di sostenere famiglie e imprese.
Nel dettaglio, il risultato del 2025 è frutto di 29 miliardi recuperati attraverso il contrasto all’evasione fiscale, in aumento del 10,3% rispetto all’anno precedente, a cui si aggiungono 7,2 miliardi derivanti dall’attività di riscossione per conto di altri enti. Parallelamente cresce anche il cosiddetto gettito spontaneo, ovvero le imposte versate autonomamente dai contribuenti, che supera i 595 miliardi di euro con un incremento del 2,8%. Un segnale che, secondo il governo, testimonia un miglioramento complessivo del rapporto tra fisco e contribuenti.
Tra le voci più rilevanti del recupero, 15,9 miliardi derivano da versamenti effettuati dopo atti dell’Agenzia delle Entrate, mentre 6,9 miliardi arrivano dalle cartelle e 3,3 miliardi da attività di promozione della compliance. A questi si sommano 2,9 miliardi legati a misure straordinarie come la rottamazione delle cartelle e la definizione delle liti pendenti, in calo però del 17,1% rispetto all’anno precedente.
Particolare attenzione è stata riservata al contrasto delle cosiddette partite Iva “apri e chiudi”, uno dei fenomeni più critici in termini di evasione. Nel 2025 sono state oltre 12 mila le posizioni cessate d’ufficio, più del doppio rispetto al 2024, grazie anche alla collaborazione con la Guardia di Finanza. Sul fronte delle frodi, l’attività di controllo ha portato al blocco e al sequestro di crediti fittizi per oltre 5,6 miliardi di euro, tra bonus edilizi irregolari, compensazioni indebite e rimborsi Iva non spettanti. Ulteriori risultati arrivano dalle indagini sull’illecito appalto di manodopera, che hanno generato incassi per oltre 400 milioni e la regolarizzazione di circa 11.500 lavoratori.
I dati sono stati presentati dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, Vincenzo Carbone, alla presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del viceministro Maurizio Leo, nel quadro delle celebrazioni per il venticinquennale dell’istituzione dell’Agenzia. Un percorso che, oltre al recupero dell’evasione, ha visto rafforzarsi il ruolo dell’amministrazione fiscale come supporto alla collettività e leva per la crescita economica.
Sul piano politico, Giorgetti ha rivendicato l’andamento positivo delle entrate fiscali, respingendo l’idea che siano aumentate a causa di una maggiore pressione sui lavoratori. Secondo il ministro, l’incremento è legato piuttosto alla crescita dell’occupazione, all’aumento dei salari e all’emersione del lavoro nero. In questo contesto, il governo sottolinea di aver ridotto il cuneo fiscale e le aliquote Irpef, destinando circa 21 miliardi tra il 2025 e il 2026 a favore soprattutto delle fasce di reddito medio-basse.
Accanto all’attività di contrasto, cresce anche il volume dei servizi offerti ai cittadini. Nel 2025 i rimborsi fiscali hanno raggiunto la cifra record di 26,3 miliardi di euro, mentre sono stati erogati oltre 21 milioni di servizi complessivi. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha concesso circa 2 milioni di rateizzazioni, il 70% delle quali tramite il servizio online “Rateizza adesso”. In aumento anche l’utilizzo degli strumenti digitali: le dichiarazioni precompilate inviate direttamente dai contribuenti sono state 5,8 milioni, in crescita del 7,4% su base annua.
Numeri in crescita anche per i servizi catastali e immobiliari, con quasi 86 milioni di visure catastali e oltre 73 milioni di ispezioni ipotecarie, effettuate per oltre il 98% online. Infine, si registra un forte incremento delle imprese che aderiscono al regime di adempimento collaborativo: nel solo 2025 sono state 79, più del doppio rispetto all’anno precedente, portando il totale a 221. Un dato che riflette una maggiore diffusione di modelli basati sulla trasparenza e sulla cooperazione tra fisco e contribuenti.
Gloria Giovanditti

- Advertisement -spot_img

Altri articoli

- Advertisement -spot_img

Articoli recenti