Dopo un anno complesso per il manifatturiero, i dati di dicembre 2025 segnano un passaggio di fase: il fatturato di industria e servizi torna a crescere in modo congiunto, sia in valore sia in volume. Secondo i dati diffusi da Istat, a dicembre il fatturato di industria e servizi torna a crescere sia in valore sia in volume. Dopo un 2024 segnato dalla contrazione dell’industria, il dato di fine anno indica un miglioramento diffuso, che va oltre l’effetto dei prezzi e segnala un rafforzamento dell’attività produttiva. Non è un rimbalzo improvviso, ma un consolidamento progressivo.
Nel dettaglio, l’industria registra a dicembre un aumento dello 0,5% in valore e dell’1,7% in volume rispetto al mese precedente. La spinta arriva soprattutto dal mercato estero (+1,3% in valore), mentre il mercato interno resta stabile in termini nominali ma cresce del 2,3% nei volumi, segno di una domanda reale più dinamica. Nei servizi l’andamento è positivo: +1,0% in valore e +0,8% in volume su base mensile, con incrementi che interessano sia il commercio all’ingrosso sia gli altri comparti. Su base annua, l’industria segna +3,6% in valore e +4,8% in volume; i servizi crescono del 2,9% in valore e del 2,7% in volume. Tra i comparti industriali si distinguono i beni strumentali, in aumento del 9,6% su base annua, mentre l’energia registra una flessione del 15,6%.
L’analisi del quarto trimestre conferma una fase di stabilizzazione. Tra ottobre e dicembre l’industria cresce dello 0,4% in valore e dell’1,1% in volume; nei servizi l’incremento è più contenuto (+0,1% e +0,3%), ma resta positivo. Nel complesso del 2025 l’industria chiude con un +0,6%, recuperando parte del −4,3% del 2024, mentre i servizi consolidano una crescita più regolare (+1,9% sull’anno), trainata in particolare dal comparto dell’informazione e comunicazione. Nel quadro delineato da Istat emerge quindi un sistema produttivo che, pur in un contesto ancora prudente, mostra segnali di continuità e progressiva normalizzazione dopo le difficoltà dell’anno precedente.





