Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge per l’artigianato puntando su semplificazione, sburocratizzazione e riordino normativo con l’obiettivo di snellire le procedure, sostenere la crescita delle imprese e facilitare l’accesso agli strumenti finanziari regionali.
Un aggiornamento normativo disegnato in coerenza con l’evoluzione del settore nel quale vengono definite e valorizzate le sinergie tra i diversi enti coinvolti, con Regione Lombardia che si occupa delle funzioni di programmazione e sostegno economico, le Camere di commercio deputate alla gestione dell’iscrizione delle imprese e i Comuni ai controlli, rafforzando inoltre il ruolo della Consulta tecnica per l’artigianato.
Il nuovo strumento normativo ha la finalità di valorizzare ulteriormente l’artigianato di qualità, la promozione delle produzioni tipiche, il rafforzamento della competitività attraverso innovazione ed efficienza energetica e il sostegno alla presenza delle imprese sui mercati, anche attraverso fiere ed eventi. Centrale è anche il coinvolgimento dei giovani e il ricambio generazionale all’interno delle aziende.
La riforma è stata accolta con favore da CNA Lombardia che ha offerto un sostegno condizionato ad un orientamento preciso delle politiche pubbliche, puntando ad un’innovazione sistemica e strategica che comprenda i reali bisogni dell’attuale mondo dell’artigianato, tra filiere, nuove organizzazioni ed evoluzione tecnologica: “Per CNA Lombardia questo PDL è utile proprio perché prova a mettere ordine e a orientare le politiche su ciò che oggi conta davvero: persone, credito, innovazione e qualità – ha sottolineato il presidente Giovanni Bozzini – Per queste ragioni confermiamo la valutazione favorevole e ribadiamo la disponibilità a collaborare, in particolare nella fase attuativa, per rendere efficaci e misurabili gli interventi previsti”.





