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domenica 1 Marzo, 2026
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Proroghe, incentivi e rinvii: come cambia la normativa con il Milleproroghe 2026

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Il decreto Milleproroghe ha completato il suo iter parlamentare con un passaggio rapido al Senato, necessario per rispettare la scadenza del primo marzo e consentire la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro i termini previsti. A Palazzo Madama il provvedimento è stato approvato con 98 voti favorevoli, 54 contrari e un astenuto, confermando la natura ormai strutturale di testo omnibus, ulteriormente ampliata dopo il passaggio alla Camera con circa 150 modifiche introdotte.
Tra le misure più rilevanti figura la proroga delle agevolazioni per le assunzioni nelle Regioni della Zona economica speciale, che ora includono anche Marche e Umbria. Viene confermato fino al 31 dicembre 2026 l’incentivo per l’assunzione di donne svantaggiate, mentre il bonus giovani e quello dedicato alle Zes vengono estesi solo fino al 30 aprile 2026. In questi casi, però, la decontribuzione scende al 70% e torna al 100% esclusivamente quando le nuove assunzioni determinano un incremento occupazionale netto.
Il capitolo sanitario è particolarmente consistente. Diventa definitiva la ricetta elettronica: tutte le prescrizioni del Servizio sanitario nazionale saranno emesse in formato digitale, senza più necessità di proroghe. Resta comunque la possibilità per i cittadini di stampare la prescrizione e presentarla in farmacia. Viene inoltre prorogata per tutto il 2026 la possibilità per Asl e ospedali di trattenere in servizio medici fino a 72 anni e di richiamare in attività professionisti già in pensione, purché non ricoprano ruoli apicali; restano esclusi i docenti universitari. Il decreto stanzia anche 45 milioni per il 2026 e 9 milioni per il 2027 destinati all’assistenza sanitaria degli sfollati ucraini. Confermato, sempre per il 2026, lo scudo penale per medici e sanitari, che limita la responsabilità ai soli casi di colpa grave in presenza di gravi carenze di personale, in attesa della riforma organica contenuta nella delega sulle professioni sanitarie.
Sul fronte dei trasporti, viene nuovamente sospeso l’aggiornamento delle sanzioni per le violazioni al Codice della strada. Tra le altre disposizioni, la possibilità per i sedicenni di lavorare come bagnini, con la sospensione dell’obbligo della maggiore età, e la riorganizzazione dei fondi per gli operatori ferroviari nei porti, con uno stanziamento di 500mila euro l’anno fino al 2030.
In ambito fiscale, il decreto concede più tempo all’amministrazione finanziaria per il recupero degli aiuti di Stato, estendendo di due anni i termini di notifica degli atti relativi agli aiuti automatici e semiautomatici non correttamente registrati. L’entrata in vigore dei Testi unici previsti dalla delega fiscale viene rinviata al 1° gennaio 2027. È prevista inoltre la possibilità di rettifica della detrazione Iva per le masse, un intervento salva-delibere Tari e lo slittamento al 2027 dell’obbligo di copertura assicurativa per i titolari di incarichi che comportano la gestione di risorse pubbliche. Non è invece passata la sospensione del contributo di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue.
Il testo interviene anche su altri fronti: prorogati i termini per la revisione dei mezzi agricoli e l’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali per le piccole e medie imprese turistiche; confermata la nuova convenzione da 4 milioni di euro con Radio Radicale; resta però fuori il rinnovo del credito d’imposta per l’acquisto della carta destinato agli editori, mentre viene garantito a Poste Italiane il rimborso delle agevolazioni sulle spedizioni editoriali per 30 milioni di euro l’anno per tre anni.
Tra le misure confermate senza modifiche sostanziali figurano la proroga di un anno del Fondo di garanzia per le Pmi, con un fabbisogno stimato dal governo in circa 2,9 miliardi di euro per il 2026, le disposizioni relative alle scadenze di competenza della Presidenza del Consiglio, la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e la conferma degli incarichi commissariali.
Il Milleproroghe si conferma così uno strumento di gestione delle scadenze e delle emergenze normative che, anno dopo anno, amplia il proprio raggio d’azione, tenendo insieme lavoro, sanità, fisco, trasporti e sostegno alle imprese in un unico contenitore legislativo.
Gloria Giovanditti

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