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martedì 24 Febbraio, 2026
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Guerra in Ucraina, Zelensky: “Siamo all’inizio della fine”. Il prezzo della non vittoria per Putin

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I russi non stanno vincendo: ha ragione la storica Anne Applebaum quando al Corriere della Sera dice che il Cremlino non può cantare vittoria; le truppe di Mosca, infatti, non riescono ad avanzare in Ucraina e in alcuni casi addirittura retrocedono, secondo alcuni recenti report. Eppure, i russi “non stanno” neppure “davvero negoziando”, sottolinea il premio Pulitzer, ribadendo che l’obiettivo di Vladimir Putin non è cambiato dopo quattro anni di guerra: l’autocrate del Cremlino vuole, infatti, “la distruzione dell’Ucraina come nazione”.

Kiev, d’altro canto, ha fatto l’impossibile. Gli ucraini hanno fermato la seconda potenza nucleare al mondo, respingendo i suoi sgherri indietro anche se non abbastanza da ristabilire i confini internazionalmente riconosciuti. Da questo punto di vista, l’Ucraina ha vinto: l’invasore è ancora nel perimetro di casa, ma il governo non vacilla e il popolo resiste. Il prezzo? Alto, ma più alto per Mosca. Secondo alcune stime riportate dall’Ispi, che vanno prese con molta cautela, in quattro anni di guerra le perdite militari di Kiev (morti e feriti) ammontano a 600.000 uomini, di cui si stima fino a 140.000 caduti, mentre le perdite militari di Mosca avrebbero raggiunto circa 1,2 milioni di militari, di cui almeno 325.000 morti. L’Ispi sottolinea come dopo 1.450 giorni di guerra, la Russia controlli appena il 19% del territorio ucraino, con la sua economia che ora comincia ad accusare il colpo, tra un deficit crescente, la riduzione delle entrate del petrolio e una situazione di alta inflazione e alti tassi di interesse.

In una serie di interviste rilasciate in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, Volodymyr Zelensky ha ribadito che l’Ucraina vuole una pace al più presto, ma non al prezzo di cedere territori in Donbass ancora liberi. Zelensky ha dichiarato al Financial Times che “siamo all’inizio della fine” della guerra, ha invitato Donald Trump a guardare oltre i “giochi” e i tranelli negoziali di Vladimir Putin, ma soprattutto ha chiesto a Bruxelles una data certa per l’adesione all’Unione Europea. In un post su X, il presidente ucraino ha spiegato che guardando alla situazione presente rispetto all’inizio dell’invasione russa, “abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso la nostra indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità; Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha piegato gli ucraini; non ha vinto questa guerra”.

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