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giovedì 5 Marzo, 2026
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Ucraina, Volodymyr Zelensky vuole un incontro con Vladimir Putin per risolvere la questione territoriale

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Volodymyr Zelensky vuole un incontro con Vladimir Putin. In un’intervista ad Axios, il presidente ucraino ha svelato di aver incaricato la delegazione ucraina di sollevare l’ipotesi di un confronto diretto con l’omologo russo nel corso del nuovo round di negoziati in corso a Ginevra. La ragione è semplice: secondo Zelensky, solo una trattativa ai massimi livelli permetterà di sciogliere la questione più spinosa, cioè quella dei territori, in particolar modo il futuro della regione del Donetsk, di cui Mosca rivendica quel 20% che ancora non è riuscita ad occupare.

Zelensky ha ribadito ad Axios che il “popolo ucraino respingerebbe qualsiasi accordo di pace che implichi il ritiro unilaterale dell’Ucraina dalla regione orientale del Donbass e la sua cessione alla Russia”. L’inviato statunitense Steve Witkoff ha parlato di “progressi significativi” al termine della prima giornata di colloqui trilaterali a Ginevra, un ottimismo che contrasta con quanto fatto trapelare da una fonte all’agenzia di stampa russa Tass, secondo la quale i colloqui di martedì, durati sei ore, sono stati “molto tesi”.

Il presidente ucraino ha anche spiegato che Kiev e Mosca avrebbero quasi concordato il meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco che sarebbe guidato dagli Stati Uniti e prevederebbe l’impiego di droni. Gli ucraini vogliono coinvolgere anche gli europei, i russi si oppongono, ma per ora si fanno i conti senza l’oste: le città ucraine continuano a essere bombardate e manca un’intesa su un cessate il fuoco. Nel frattempo, l’Unione Europea spera di adottare il 20esimo round di sanzioni contro la Russia entro il 24 febbraio.

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