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martedì 3 Marzo, 2026
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Ucraina, dopo quasi quattro anni Putin ha fallito i suoi obiettivi strategici: Bruxelles lavora a un piano per accelerare adesione parziale di Kiev all’Ue

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Tra meno di due settimane scoccherà il quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina e l’ambasciatrice dell’Ue a Kiev, Katarina Mathernova, ricorda una verità sotto gli occhi di tutti: Vladimir Putin “ha fallito i suoi obiettivi strategici”. Intervistata dal Corriere della Sera, la diplomatica ha sottolineato che l’autocrate del Cremlino “voleva prendere Kiev in pochi giorni, ma dopo quattro anni non ha in mano nulla di significativo. Mirava a ridurre il peso della Nato, che invece è oggi più forte di prima. E ha perso in Siria, Iran e Venezuela”. Secondo Mathernova, l’Ue ha “contribuito” ha queste sconfitte, “ma non è ancora chiaro come intende sfruttarle”, ha chiosato.

L’ambasciatrice è convinta che, se l’Ucraina facesse parte dell’Unione Europea, la stessa Ue sarebbe “molto più forte”. Qualcosa sembra muoversi su questo fronte. Secondo il sito Politico, che cita fonti diplomatiche e funzionari europei, Bruxelles è al lavoro per un piano inedito in cinque punti con l’obiettivo di accelerare una sorta di adesione parziale di Kiev all’Unione già nel 2027. In sostanza, l’Ue chiuderebbe un occhio sull’implementazione effettiva di tutte le riforme, passaggio necessario prima dell’adesione, pur di allontanare formalmente l’Ucraina dall’ombra russa.

Nel frattempo, mentre il ministro degli Esteri russo si lamenta dell’amministrazione Trump che non ha revocato le sanzioni di Biden e anzi, ne starebbe preparando di nuove, Vladimir Putin ha ammonito che la Russia deve “utilizzare in modo coerente e con la massima efficacia tutte le opportunità e gli strumenti di politica estera per garantire in modo affidabile la sicurezza nazionale”. In un messaggio pubblicato in occasione della Giornata del diplomatico, il presidente russo ha rimarcato l’importanza che Mosca difenda “i suoi legittimi interessi” con tutti i mezzi, oltre a “garantire i diritti dei connazionali all’estero”. Locuzioni con cui più volte Putin ha cercato di giustificare “l’operazione militare speciale” in Ucraina.

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