Ridurre le liste d’attesa e migliorare i tempi di risposta del sistema sanitario regionale, annoso problema che affligge la sanità lombarda. È con questo obiettivo che la giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha istituito una cabina di regia permanente, che avrà il compito di coordinare tutte le attività necessarie per snellire i tempi di accesso alle cure sanitarie.
La cabina di regia, rende noto la Regione, opererà attraverso un utilizzo integrato dei dati relativi ai tempi di attesa, alle classi di priorità e all’offerta disponibile, anche mediante i nuovi cruscotti regionali attualmente in fase di sviluppo. Le scelte assunte dalla nuova struttura saranno vincolanti per gli enti del SSR.
Tra le sue funzioni principali rientrano la definizione delle priorità per l’impiego delle risorse aggiuntive assegnate alla Direzione Generale Welfare, la verifica del rispetto dei requisiti e dei limiti di spesa e la formulazione di indirizzi per l’utilizzo delle risorse previste dalla normativa nazionale, con particolare attenzione alle prestazioni aggiuntive e alle politiche di reclutamento del personale sanitario. La nuova struttura supporterà inoltre la Direzione Generale Welfare nella valutazione dell’attivazione di interventi di intensificazione dell’offerta o di assunzione di personale.
Nel board della cabina di regia permanente ci saranno il Direttore Generale Welfare o suo delegato con funzioni di Coordinatore; i Dirigenti regionali delle Unità Operative di Organizzazione offerta, Progetti trasversali e Ricerca; Sistemi Informativi e Sanità digitale; Polo Ospedaliero; 3 responsabili di Struttura di gestione operativa appartenenti ad ASST identificate nelle macroaree Milano Città Metropolitana, macroarea ovest Lombardia, macroarea est Lombardia e 3 rappresentanti di ATS per la valutazione dell’offerta sanitaria e il rapporto con gli erogatori privati.
L’obiettivo, ha spiegato Bertolaso, è di rafforzare il governo delle liste di attesa con uno strumento stabile, basato su dati aggiornati e integrazione delle informazioni: “Ogni azienda avrà obiettivi specifici, modulati nel tempo a seconda dell’andamento delle prescrizioni e delle richieste – ha detto-, per dare risposte concrete e tempestive ai cittadini, utilizzando in modo appropriato le risorse disponibili e intervenendo dove serve, sia sull’offerta di prestazioni sia sul personale sanitario”.





