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sabato 28 Febbraio, 2026
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Ucraina, Zelensky: il freddo non aiuterà la Russia a vincere la guerra. Ma la situazione a Kiev è difficile

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Manca poco più di un mese a un tragico anniversario per l’Ucraina: il 22 febbraio 2026 scatterà, infatti, il quarto anno della guerra di aggressione di Vladimir Putin che, nonostante i continui tentativi di negoziati e bozze di piani di pace degli ultimi mesi, sembra intenzionato a non fermare la guerra. Le truppe russe avanzano, seppur lentamente, nella regione del Donetsk, ma a un prezzo umano alto. Putin, tuttavia, ha spiegato nelle scorse settimane che otterrà tutto il Donbass, con la diplomazia o con le armi.

Mosca perde circa mille uomini al giorno, ha spiegato Zelensky, e nelle ultime due settimane ha intensificato i bombardamenti contro le infrastrutture ucraine, lasciando al buio e al freddo centinaia di migliaia di ucraini. “La Russia deve rendersi conto che il freddo non l’aiuterà a vincere la guerra”, ha dichiarato Volodymyr Zelensky, riconoscendo tuttavia che “la situazione nella regione di Kiev è difficile”.

Dall’amministrazione Trump arrivano messaggi contrastanti. Il presidente statunitense ha detto al New York Times che il presidente ucraino nemmeno ora ha “le carte in regola”, anzi “ha una sola cosa: Donald Trump”. Nel frattempo, la vice ambasciatrice Usa all’Onu, Tammy Bruce, ha condannato l’uso da parte del Cremlino del missile balistico a raggio intermedio Oreshnik (che può portare testate nucleare) contro l’Ucraina. Un fatto che “costituisce un’ulteriore escalation pericolosa e inspiegabile di questa guerra, proprio mentre gli Stati Uniti stanno lavorando con urgenza insieme a Kiev, ad altri partner e a Mosca per porre fine al conflitto attraverso una soluzione negoziata”, ha detto Bruce al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

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