La logistica del Nord Ovest compie un passo in avanti con il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, un’infrastruttura pensata per rendere più fluido il movimento delle merci tra i porti liguri, il sistema produttivo piemontese e i principali corridoi europei. La A33 si inserisce in un’area strategica per l’export, attraversata ogni giorno da flussi che riguardano l’agroalimentare, la manifattura e la trasformazione industriale. La piena percorribilità dell’asse Asti–Cuneo riduce le interruzioni di carico, accorcia i tempi di consegna e aumenta l’affidabilità delle catene logistiche, fattori centrali per la competitività delle imprese. L’opera si chiude con un costo complessivo di 1,457 miliardi di euro, a fronte dei 340 milioni previsti nel progetto originario del 1991.
L’autostrada è ora percorribile per l’intera lunghezza di circa 90 chilometri. Resta provvisoriamente a carreggiata unica un tratto di cinque chilometri, dove il traffico scorre a doppio senso in condizioni di sicurezza; il completamento definitivo è previsto per aprile 2026. L’ultimo lotto, tra Alba e Cherasco, è stato realizzato in 15 mesi, dimezzando i tempi inizialmente stimati, grazie a un’organizzazione di cantiere che ha visto all’opera circa 400 addetti al giorno, 15 imprese e oltre 130 fornitori. Il collegamento migliora l’accessibilità di un’area a forte concentrazione di imprese agricole e manifatturiere, facilitando l’integrazione tra produzione locale, piattaforme logistiche e reti di trasporto a lunga percorrenza.
La conclusione dei lavori chiude una delle vicende infrastrutturali più lunghe del Paese. La concessione risale al 1991, con una previsione di fine lavori nel 1996, ma negli anni l’opera è stata rallentata da contenziosi, revisioni progettuali e difficoltà finanziarie, fino al blocco dei cantieri tra il 2012 e il 2020. La svolta è arrivata con l’approvazione del meccanismo di cross-financing da parte dell’Unione europea, che ha consentito di finanziare i lotti mancanti attraverso il supporto di una concessionaria autostradale contigua ed economicamente solida. Questo passaggio ha permesso di superare lo stallo e portare a termine un’infrastruttura che incide in modo diretto sull’efficienza logistica del Nord Ovest.





