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martedì 13 Gennaio, 2026
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Disabilità: via libera al Piano di Azione Regionale per il triennio 2026-2028

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Regione Lombardia prosegue nel percorso di attuazione della riforma sulla disabilità con l’approvazione del Piano di Azione Regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità (PAR), ovvero lo strumento strategico volto a definire la cornice di riferimento per le politiche regionali in materia di disabilità del triennio 2026-2028.

Secondo quanto reso noto dalla Regione, il documento ha come obiettivo quello di garantire la piena attuazione dei principi della Strategia europea sulla disabilità, a partire dai capisaldi della riforma nazionale delle politiche sulla disabilità (D:Lgs. 3 maggio 2024, n.62) e della legge ispiratrice, ovvero la norma regionale sulla Vita indipendente (legge 25/2022), che puntano ad un cambiamento culturale ed organizzativo orientato ad un modello unitario, integrato e fondato sui diritti.

Al centro del Piano di Azione Regionale c’è la persona con disabilità, che viene riconosciuta come protagonista del proprio progetto di vita, con particolare focus sui temi dell’autonomia e autodeterminazione, dell’accessibilità e fruibilità, dell’inclusione sociale e del benessere psicofisico, lungo tutto l’arco della vita.

Il Piano rappresenta quindi una cornice condivisa di indirizzo per tutte le politiche regionali che incidono, direttamente o indirettamente, sulla qualità della vita delle persone con disabilità, favorendo il coordinamento tra ambiti sanitario, sociosanitario, sociale, educativo, formativo e lavorativo. Particolare attenzione è dedicata anche al ruolo dei caregiver, riconosciuti come parte fondamentale del progetto di vita, e al rafforzamento delle reti territoriali e dei servizi di prossimità.

“Il PAR – spiega l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – non è un punto di arrivo ma l’avvio di una traiettoria sociale e ci pone di fronte a una sfida per promuovere un cambiamento culturale profondo, in cui l’inclusione diventi un orizzonte trasversale di tutte le politiche pubbliche”. Le azioni previste dal Piano saranno attuate attraverso le risorse già disponibili e mediante successivi atti attuativi, nel quadro della programmazione regionale, nazionale ed europea.

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