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lunedì 2 Marzo, 2026
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Ucraina, si allontana i colloqui di pace: Trump deluso dopo il test di un missile da crociera a propulsione nucleare da parte della Russia

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È difficile interpretare il test di un missile da crociera in maniera benevola, come un messaggio che, sì, la Russia è pronta a sedersi al tavolo dei negoziati per un accordo di pace; questa volta, sembra essersene accorto anche Donald Trump. Mosca ha comunicato di aver testato con successo il missile da crociera a propulsione nucleare denominato Burevestnik. Gli Stati testano continuamente nuove armi, ma le tempistiche non sono mai casuali quando si tratta di Vladimir Putin. Il leader russo settimana scorsa ha dovuto fare i conti con le sanzioni americane contro i due colossi nazionali petroliferi Lukoil e Rosneft, dopo che è saltato il vertice con Trump previsto a Budapest.

Il capo di stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, ha fatto sapere che il missile Burevestnik ha volato per ben 15 ore, coprendo una distanza di 14.000 chilometri, un’arma che ha “elevate capacità di di eludere le difese antimissile e antiaeree”. In questi tre anni il Cremlino ha dato grande risalto ai testi di nuovi missili, anche se finora non ha prodotto un’arma in grado di cambiare drasticamente lo status quo sul campo di battaglia.

Putin ha dichiarato che “dobbiamo determinare i possibili modi di utilizzo e iniziare a preparare l’infrastruttura per l’impiego di quest’arma”, sottolineando con una certa enfasi che si tratta di un mezzo “che nessun altro al mondo possiede”. Altro che colloqui di pace, insomma. Trump ha definito “inappropriato” l’annuncio di Mosca: “Dovrebbe piuttosto porre fine alla guerra in Ucraina”, ha chiosato il presidente americano.

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