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lunedì 2 Marzo, 2026
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Guerra, la svolta di Trump: gli Usa forniranno informazioni di intelligence agli ucraini per attacchi missilistici di lungo raggio contro le infrastrutture russe

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Sulla Russia, Donald Trump sembra intenzionato a passare dalle parole ai fatti. Oltre ad armi e soldi, una delle forme più importante di sostegno da parte degli americani alla difesa ucraina negli ultimi tre anni e mezzo sono state le informazioni di intelligence sui movimenti delle truppe russe. Ora l’amministrazione Usa ha deciso che fornirà a Kiev informazioni di intelligence per realizzare attacchi missilistici a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche di Mosca, a partire dalle raffinerie di petrolio, cruciali nell’alimentare l’economia di guerra russa. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi.

Donald Trump ha autorizzato dunque la collaborazione tra l’intelligence ucraina e quella americana e avrebbe chiesto agli europei di fare lo stesso. Una svolta che andrebbe di pari passo con l’eventuale decisione di fornire a Zelensky missili a lunga gittata come i Tomahawk, tema su cui tuttavia la Casa Bianca non ha ancora sciolto le sue riserve. I recenti passi di Washington verso Kiev sembrano decretare il completo fallimento del vertice ferragostano in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, quando gli americani erano convinti di poter strappare in breve tempo un cessate il fuoco.

Nel frattempo, continuano i combattimenti sul campo. Ieri lo Stato maggiore delle forze armate ucraine comunicava che nelle ultime 24 ore erano stati registrati 158 scontri. Parallelamente, i russi lanciavano due attacchi missilistici e oltre 70 attacchi aerei, sganciando ben 162 bombe aeree guidate. Il presidente Zelensky ha definito Mosca “una minaccia globale” dopo che i russi hanno interrotto l’alimentazione della struttura di contenimento della famigerata (ex) centrale nucleare di Chernobyl, lanciando un attacco nella zona. Il ministero dell’Energia di Kiev ieri mattina ha annunciato il completo ripristino dell’alimentazione, spiegando che i livelli di radiazione nel sito di Chernobyl restano sotto i limiti di controllo.

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