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mercoledì 4 Marzo, 2026
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Meno cibo nel carrello, più cosmetici: le vendite al dettaglio di luglio 2025

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Luglio 2025 non ha rivoluzionato le abitudini di spesa degli italiani. Secondo i dati Istat, le vendite al dettaglio sono rimaste stabili in valore rispetto a giugno, mentre i volumi hanno fatto segnare un leggero calo (-0,2%). La spesa al supermercato è stata più contenuta: meno carrelli pieni di pasta, frutta e latticini (-0,4% in valore e -0,9% in volume). A compensare ci hanno pensato i prodotti non alimentari, in crescita dello 0,3%: più scarpe, vestiti o articoli per la casa.

Guardando al periodo maggio-luglio, lo scenario è un po’ più positivo. In tre mesi le vendite aumentano dello 0,6% in valore e dello 0,1% in volume. Gli italiani hanno speso di più per il cibo (+1,1% in valore) e non hanno rinunciato neppure ad acquisti extra come libri, giochi e piccoli oggetti per l’arredamento (+0,4%). Se si confronta luglio 2025 con lo stesso mese del 2024, il saldo è ancora più evidente: +1,8% in valore. Qui emerge la differenza tra settori: la spesa per la spesa è salita (+2,9% in valore), ma nei carrelli sono entrati meno pezzi (-0,8%), mentre nel non food la crescita è doppia, sia per prezzi che per quantità (+1,0% e +0,5%).

Anche tra i singoli comparti non mancano contrasti. Profumi e cosmetici fanno registrare un vero boom (+3,7%), segno che rossetti e creme continuano ad attirare, mentre elettrodomestici, radio e tv scendono (-3,1%), probabilmente perché gli acquisti più impegnativi vengono rimandati. Sul fronte dei canali di vendita, il trend è uniforme: la grande distribuzione cresce del 2,8% con ipermercati e supermercati ancora protagonisti, il commercio online accelera del 2,9% trainato da piattaforme e app, le piccole botteghe resistono con +0,6% e persino le vendite fuori dai negozi, come mercatini e banchi ambulanti, segnano un +0,9%.

 

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