back to top
lunedì 2 Marzo, 2026
Sign In
spot_img
spot_img

Turismo motore dell’economia italiana: fatturato di 185 miliardi

spot_img

I più letti

l settore del turismo in Italia si conferma un motore economico di crescente rilevanza. Secondo l’ultima Ricerca sull’Impatto Economico (EIR) del World Travel & Tourism Council (WTTC), nel 2025 la spesa complessiva – tra visitatori internazionali e turisti domestici – raggiungerà quota 185 miliardi di euro, segnando un nuovo massimo storico. Un dato in netta crescita rispetto ai 177,8 miliardi stimati per il 2024, anno già considerato da record.
Nel dettaglio, 60,4 miliardi saranno spesi da viaggiatori stranieri (+5,2 miliardi sul 2024), mentre 124,6 miliardi proverranno dal turismo nazionale. Questo aumento della domanda si riflette anche nell’apporto diretto al Prodotto interno lordo: secondo le stime, il turismo contribuirà con 237,4 miliardi di euro, pari al 10,8% del PIL italiano, contro il 10,5% del 2024 (228,5 miliardi).
In termini occupazionali, si stima che il comparto sosterrà 3,2 milioni di posti di lavoro nel 2025, circa 100.000 in più rispetto al 2024. La crescita non riguarda solo l’immediato futuro: entro il 2035 il contributo del turismo al PIL nazionale dovrebbe toccare 282,6 miliardi di euro (il 12,2%), con un impiego di 3,7 milioni di persone e una spesa turistica complessiva di 220,7 miliardi, di cui 78,2 dai viaggiatori internazionali e 142,5 da quelli domestici.
Questi numeri collocano l’Italia tra le mete turistiche più solide e redditizie a livello europeo e globale. Attualmente, il nostro Paese è la quarta destinazione più popolare in Europa, e mantiene una posizione di rilievo anche nei segmenti ad alto valore aggiunto come il turismo del benessere, il lusso, la cultura e l’enogastronomia.
Tale andamento verrà discusso in occasione del 25° Global Summit del WTTC, in programma a Roma dal 28 al 30 settembre 2025 presso l’Auditorium Parco della Musica. L’evento, organizzato in collaborazione con il Ministero del Turismo, ENIT, il Comune di Roma e la Regione Lazio, riunirà i principali attori globali dell’industria dei viaggi e ospiterà oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo, tra cui ministri e CEO del settore.
Guardando alla traiettoria delineata dal WTTC, emergono alcuni fattori chiave per il consolidamento della crescita: connettività, investimenti in competenze, promozione territoriale e sostenibilità ambientale. Anche la diffusione dei flussi verso destinazioni meno note è un obiettivo strategico per ridurre il sovraccarico delle mete classiche e distribuire più equamente l’impatto economico.
Nel 2024, anno che funge da trampolino di lancio per queste prospettive, il settore ha già dimostrato la sua capacità di generare valore: 228,5 miliardi di euro di contributo al PIL, 3,1 milioni di posti di lavoro, 122,6 miliardi di spesa domestica e 55,2 miliardi da parte degli stranieri. Un quadro che sottolinea non solo la resilienza post-pandemica del turismo, ma anche la sua centralità strutturale nell’economia italiana.

Per ulteriori informazioni e per accedere alla scheda completa dei dati, visitare il Research Hub del WTTC: https://researchhub.wttc.org/

Foto di Ho LI su Unsplash.

- Advertisement -spot_img

Altri articoli

- Advertisement -spot_img

Articoli recenti