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mercoledì 11 Marzo, 2026
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La Top 40 dei brand italiani: Enel al primo posto, lusso ancora protagonista

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Enel conquista per la prima volta il vertice della classifica dei marchi italiani di maggior valore, superando uno storico leader come Gucci. Secondo il nuovo report Kantar BrandZ Most Valuable Italian Brands 2026, il gruppo energetico registra una crescita del 17% che porta il suo brand a valere 18 miliardi di dollari, diventando così il marchio italiano più prezioso.
Il sorpasso segna un cambio di paradigma nella geografia del valore dei brand nazionali. Se per anni è stato il lusso a trainare la classifica, oggi è l’energia – e più in generale il mondo delle utility in trasformazione – a rappresentare il motore principale. Secondo Kantar BrandZ, la performance di Enel riflette il momento positivo del settore energetico, in cui i grandi operatori stanno ampliando la propria offerta con soluzioni più sostenibili e orientate al consumatore finale. Il gruppo ha investito con continuità nelle energie rinnovabili e si è spinto in ambiti adiacenti, come le telecomunicazioni, offrendo servizi in fibra ottica e intercettando la crescente domanda di soluzioni per la smart home.
Gucci scende al secondo posto con un valore di 13,8 miliardi di dollari, pur restando il primo marchio del comparto lusso. Il settore continua tuttavia a muoversi in un contesto complesso, condizionato dal mutamento delle preferenze dei consumatori e dall’incertezza che caratterizza mercati chiave come Cina e Stati Uniti. Nonostante queste pressioni, il lusso italiano mantiene un peso rilevante nella classifica: i sei brand del comparto presenti nella Top 40 generano complessivamente 27,7 miliardi di dollari, pari al 22% del valore totale.
Alle spalle dei primi due marchi si confermano Ferrari, con 13,5 miliardi di dollari, e Kinder, a quota 8,9 miliardi, mentre Generali chiude la Top 5 con un valore di 6 miliardi di dollari, consolidando la propria leadership nel settore finanziario.
La classifica 2026 fotografa dunque un sistema Italia che vede affiancarsi settori tradizionalmente forti, come il lusso e l’automotive, a comparti in trasformazione come l’energia e i servizi digitali. Un segnale che racconta non solo l’evoluzione dei mercati globali, ma anche la capacità dei brand italiani di ridefinire il proprio posizionamento in un contesto competitivo sempre più dinamico.
Gloria Giovanditti

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