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mercoledì, Giugno 16, 2021
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Messe: intesa Cei-governo per ripartire il 24 maggio

Trovato un accordo di massima tra i vescovi e il Viminale sulle linee guida per far riprendere le messe coi fedeli. Il 24 maggio possibile data per la ripartenza delle celebrazioni.

Ancora un paio di settimane e probabilmente riprenderanno le messe. È quanto emerge da un protocollo di massima stilato dai vescovi in accordo con il governo in cui vengono individuati gli accorgimenti necessari per la ripresa delle celebrazioni eucaristiche coi fedeli. Si ipotizza il 24 maggio quale data di inizio, a seconda di come cambia la curva epidemica, anche se dovranno essere rispettate tutta una serie di indicazioni.

Anzitutto i fedeli che presenzieranno alle messe dovranno indossare sia la mascherina che i guanti oltre a mantenere un’adeguata distanza tra loro. I partecipanti saranno accolti all’entrata da una persona, verosimilmente un parrocchiano scelto dal prete officiante, la quale sarà preposta a vigilare sulle nuove norme di sicurezza. L’acquasantiera sarà vuota mentre rimangono dubbi sull’utilizzo di un termo-scanner all’entrata, opzione che sembra rimarrà facoltativa. Per quanto riguarda l’eucaristia, sarà il sacerdote ad avvicinarsi a ogni fedele, mentre lo scambio della pace semplicemente non avverrà.

L’accordo tra il Viminale e i vescovi arriva dopo giorni di polemica a seguito dell’ultimo decreto in cui il governo ha concesso unicamente la celebrazione dei funerali con quindici persone. La Cei era insorta con un comunicato abbastanza duro, in cui veniva ribadita la poca considerazione che il governo stava dando al momento della messa col popolo. Il premier Conte ha cercato di correre ai ripari e la pezza in qualche modo l’ha messa Papa Francesco, sollecitando pubblicamente a mantenere la prudenza e a continuare ad osservare le norme di sicurezza del governo.

Nel frattempo il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Gualtiero Bassetti, ha commentato soddisfatto questo protocollo di massima: «Esprimo la soddisfazione mia, dei vescovi e, più in generale, della comunità ecclesiale per essere arrivati a condividere le linee di un accordo, che consentirà – nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione della curva epidemiologica – di riprendere la celebrazione delle Messe con il popolo”.

Bassetti si dice grato al lavoro del Comitato tecnico-scientifico e alla responsabilità che ha dovuto prendersi e allo stesso tempo ribadisce la volontà dei vescovi di continuare a collaborare con le istituzioni in questo periodo di difficoltà: «Come Chiesa abbiamo condiviso, certo con sofferenza, le limitazioni imposte a tutela della salute di tutti, senza alcuna volontà di cercare strappi o scorciatoie, né di appoggiare la fuga in avanti di alcuno; ci siamo mossi in un’ottica di responsabilità, a tutela soprattutto dei più esposti. Alla vigilia di quella che ci auguriamo possa essere una rinascita per l’intero Paese, ribadisco l’importanza che non si abbassi la guardia ma, come abbiamo ripetuto in questi mesi, si accolgano le misure sanitarie nell’orizzonte del rispetto della salute di tutti, come pure le indicazioni dei tempi necessari per tutelarla al meglio».

 

Simone Fausti

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